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Rubano trattore e attrezzi ma l’agricoltore di Carpi li ferma

Rubano trattore e attrezzi ma l’agricoltore di Carpi li ferma

Assalto dei malviventi nell’azienda di Alberto Notari, presidente della Cia: «Abbiamo evitato un danno da 20mila euro. Resta la paura per il futuro»

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CARPI Sono entrati di notte nel capannone dell’azienda agricola e gli hanno rubato il trattore, una trinciaerba, una cimatrice e fusti di gasolio, ma sono stati scoperti e il furto non è stato messo a segno grazie alla prontezza dei proprietari.

Il tentato furto è avvenuto nella notte fra lunedì e ieri nell’ azienda agricola di Alberto Notari, 37 anni, presidente di Cia Agricoltori italiani di Modena, sulla statale per Correggio, all’altezza del cavalcavia dopo Santa Croce. Il blitz dei malviventi avviene in un momento di grande lavoro per le campagne.

L’agricoltore è stato allarmato dai cani e ha rincorso i malviventi. «Mia madre ha sentito i cani abbaiare verso mezzanotte - spiega Alberto Notari - Inizialmente non abbiamo badato più di tanto a questo campanello d’allarme perché la fauna che circola nelle campagne è piuttosto ricca. Poi ci siamo affacciati alla finestra di casa e abbiamo visto il nostro mezzo pilotato da due persone che se ne stavano andando. Abbiamo presto intuito che i ladri sono entrati nel capannone di recente costruzione dopo il terremoto. Li abbiamo rincorsi con l’auto fino al punto che hanno abbandonato il mezzo e si sono dileguati per le campagne. Nel frattempo - prosegue Notari - abbiamo avvisato i carabinieri che nel giro di pochi minuti sono intervenuti, ma purtroppo nessuna traccia dei ladri». I malviventi avevano richiuso il portone del capannone per non insospettire i proprietari che hanno così sventato il furto.

«Ritornano, purtroppo puntualmente, i malviventi nelle aziende agricole - prosegue Notari - che oltre ai danni economici ingenti bloccano l’operatività delle imprese in un momento di grande lavoro nelle campagne. Se non fossimo riusciti a fermarli, il bottino sarebbe stato di circa 20mila euro. E non è facile ricomprare le attrezzature. Le imprese agricole sono bersagliate da ladri senza scrupoli che colpiscono con maggior frequenza nei mesi estivi. Oltre al danno economico, il timore di essere sempre nel mirino di ladri condiziona la vita di chi vive in aziende isolate e lontane dai centri abitati - aggiunge Notari - Inoltre molti agricoltori ci segnalano la recrudescenza dei malviventi che non sono per nulla intimoriti anche quando vengono colti sul fatto. Nonostante l’impegno delle forze dell’ordine i ladri stanno colpendo le campagne perché le aziende sono più accessibili e meno ‘rischiose’ per i malviventi: si va da costosi mezzi agricoli fino alla razzia di fitofarmaci dal valore di migliaia di euro, ma anche frutta e ortaggi prelevati direttamente in campagna. Consigliamo quindi ai produttori di denunciare sempre questi spiacevoli episodi».

Serena Arbizzi
 

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