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Via Colombo, la “zona 30” non piace a tutti i residenti

Via Colombo, la “zona 30” non piace a tutti i residenti

Assemblea infuocata sulla nuova viabilità nel quartiere tra le vie Cattani e Lenin Sarà ripensata anche via Ugo da Carpi con l’installazione di isole salva pedoni

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I cambiamenti non sempre vengono presi nel verso giusto, anche se necessari. Così, non tutti i residenti del quartiere di via Colombo sono entusiasti all’idea che la zona venga interessata da alcuni rilevanti cambiamenti nella viabilità. Alcuni di loro hanno manifestato perplessità lunedì sera, all'incontro pubblico promosso dall'amministrazione alla sala congressi con l’obiettivo di spiegare come a breve cambierà la circolazione nella zona compresa tra via Lenin, via Bollitora interna, via Cattani e via Ugo da Carpi.

Questa diventerà un quartiere 30 km/h, una grande area dove la velocità massima consentita ai veicoli consentirà a pedoni e ciclisti di riappropriarsi delle strade sottratte loro dalle auto. A illustrare il progetto e rispondere ai quesiti del pubblico, l’assessore alla Mobilità Cesare Galantini, l’assessore ai Lavori Pubblici Simone Tosi e il mobility manager Paolo Gualdi. «Si tratta di un obiettivo inserito fin dal 2014 in campagna elettorale in ragione di una raccolta firme che alcuni residenti fecero per avere un quartiere di questo tipo – ha spiegato Tosi – Attualmente, questo viene utilizzato in modo improprio dai cittadini: molti di quanti si muovono da est a ovest, infatti, invece di utilizzare le arterie giuste (via Ugo da Carpi, la tangenziale, via Lenin), utilizzano le vie interne pensando di fare prima. Questo crea pericolo»”.

È via Colombo la vera spina nel fianco del quartiere: nata per scaricare la zona dal traffico, negli anni è diventata teatro di incidenti. Ecco perché si è deciso per alcuni provvedimenti che saranno ultimati a settembre: l’istituzione di nuovi sensi unici, la regolamentazione degli incroci di via Colombo tramite mini rotatorie e la chiusura sperimentale di via Pascoli, che diventerà ciclopedonale nel tratto da via Goito a via Doria. Modifiche che l’amministrazione è certa miglioreranno la qualità della vita dei residenti, ma che questi per il momento non vedono di buon occhio. È soprattutto l’istituzione dei sensi unici, specie in via Vespucci, Gioia, Usodimare, Cadamosto e Allegri, a preoccupare i residenti, convinti che si aggraverà la situazione.

Altro problema viene ravvisato nella ciclopedonalità del tratto di via Pascoli, necessario a eliminare la sosta di diversi camion che lì stazionano abitualmente: le persone che portano i figli a scuola, ha spiegato una residente, avranno solo uno sbocco per muoversi nell’area e così si creerà ancora più caos. «Se ci dovessimo accorgere di gravi squilibri, interverremo puntualmente - ha spiegato Tosi - Non si vuole impedire il passaggio, ma moderarlo e far sì che la gente si muova sempre più a piedi». A questo progetto entro il 2019 si aggiungerà un secondo intervento, teso a modificare la viabilità in via Ugo da Carpi. «Una strada percorsa come un'autostrada - ha spiegato Tosi - Seguiremo l'esempio di via Roosevelt, con l'installazione di new jersey per creare isole salva pedoni».

Valeria Cammarota

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