Furgone del Comune usato come ariete Rubata la cassa del Cup
Quattro banditi sfondano di notte la vetrina del centro Ausl Bottino di 3mila euro e danni. Acquisite le videoregistrazioni
SAN FELICE
Ad un primo sguardo sembra di trovarsi davanti ai resti di un’esplosione: vetrate in frantumi, parti delle porte a vetri accatastate, sedie spaccate. Al loro posto uno squarcio causato dal furgone con gru rubato poco prima dai magazzini comunali di Camposanto e lanciato contro il Cup.
IL COLPO
Un assalto devastante quello di martedì notte quando quattro banditi a volto coperto - ripresi dalle telecamere del poliambulatorio Aesculapio - sono entrati negli spazi dell’Ausl in via degli Scienziati, accanto al Green bar. Il forziere a cui miravano: la cassa che conteneva 3mila euro. Un bottino consistente da sommare ai danni: tra valore del macchinario in sé e la distruzione degli ambienti si parla di diverse migliaia di euro. Poi la fuga, anche se i carabinieri di San Felice e della Compagnia di Carpi potrebbero già essere sulle tracce dei responsabili e del furgone utilizzato come ariete che - come si presume - è stato presto abbandonato. I militari sono riusciti a risalire al mezzo grazie alla targa rinvenuta tra i detriti. A dare la conferma si trattasse di un mezzo di proprietà del Comune è stato il comandante della polizia municipale di Camposanto.
il furto del furgone
Via 20 Maggio, zona industriale vicina al campo sportivo. Qui ha sede il magazzino dove i balordi sono arrivati consapevoli di trovare ciò che gli serviva: il furgone con gru, nuovo, e del valore di 35mila euro. Prima hanno aperto il cancello (con spire a terra quindi senza blocco) poi con un piede di porco hanno forzato la porta sul retro del capannone.
ZONA DIFFICILE
Che via degli Scienziati, via degli Artisti e via degli Inventori siano a zone a rischio è noto. Tre anni fa Aesculapio subì un furto, come tanti quelli messi a segno nelle vicine attività commerciali. «Qualche settimana fa un uomo, a volto coperto e ripreso dalle telecamere interne, mi ha spaccato la porta d’ingresso per non prendere nulla - spiega la barista del Green Bar, locale attiguo al Cup - ma hanno già rubato all’Agrizoo, da una parrucchiera e in altri posti. Noi commercianti, quando la sera usciamo insieme a cena, prima di rincasare passiamo sempre da qui per dare un occhio». —
VALENTINA CORSINI
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