I pendolari scrivono ai Comuni «Treni nuovi? Solo a Bologna»
Dopo che Tper ha ritirato l’Alfa 2 il comitato sollecita gli assessori «A noi restano vagoni vecchi Chiediamo di essere consultati su convogli e tabelle orarie»
Il comitato Salviamo Gigetto e Mauro Solmi per il Circolo Legambiente Vassallo scrivono agli assessori comunali di Modena, Formigine, Fiorano e Sassuolo e a quello regionale chiedendo maggiore attenzione per i pendolari della tratta ferroviaria Modena-Sassuolo. Una lunga lettera in cui riportano i disagi a cui sono sottoposti, ma soprattutto in cui chiedono un miglioramento del servizio. Tutto ha inizio con il ritiro da parte di Tper del nuovo treno Alfa 2: «Alla fine si è rivelata solo l’ennesima presa in giro - scrivono - tant’è che il nuovo treno è stato ritirato dal servizio e riportato a Bologna per una revisione tecnica di almeno una decina di giorni. Sia durante l’entrata in servizio del nuovo treno sia ora dopo il suo ritiro sono giorni in cui sulla linea si succedono inesorabili ritardi, soppressioni e bus sostituzioni». Riportano le cause tecniche dei ritardi, cioè la lentezza nel sistema di apertura delle porte: «Tper si è affrettata subito a smentire ciò, adducendo le cause dei ritardi ad altre ragioni tecniche non meglio precisate, ma la realtà è sotto gli occhi di tutti, e questo problema alle porte allunga il tempo di percorrenza da Modena a Sassuolo rendendo così il nuovo treno meno competitivo rispetto ad altri mezzi. Non sarà forse questo il vero motivo per cui Tper vorrebbe introdurre, da settembre, con l’arrivo del secondo Alfa2, un nuovo orario con cadenza di 40 minuti anziché 30? E come se non bastasse da settembre vorrebbero togliere l’affidabilissimo ETR-350 che invece non crea problemi di alcun tipo, lasciando così la Modena-Sassuolo con una situazione rotabili precaria e imperniata sulle ultrasessantenni ALe 054». E gli Etr 350 sarebbero dirottati sulla Porrettana: «Questa è l'ennesima prova di come i gestori del servizio si disinteressino di alcune linee, arrivando nei fatti a peggiorarne sempre di più la qualità, per privilegiare solo alcune tratte che casualmente hanno come terminale Bologna». Questi i motivi principali della lettera, con cui i pendolari pretendono dagli assessori «di verificare con attenzione con Tper, Fer e Regione le assegnazioni dei rotabili alla linea e le modifiche proposte all’orario che dovrebbe entrare in vigore a settembre 2018, e di essere consultati come utenti». —
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