Formigine, il centro cambia volto con la nuova piazza
Mercoledì l’apertura ai cittadini, a settembre l’inaugurazione Il sindaco Costi: «Bella e sicura. Sarà il cuore del paese»
FORMIGINE. Una nuova piazza, un centro che cambia volto e che diventa più moderno nel rispetto delle tradizioni. È questa l’idea di base che ha portato l’amministrazione di Formigine a pensare una rivoluzione vera e propria del cuore del paese, la piazza del Castello. Uno di quei progetti che si possono descrivere come “definitivi” e che per decenni andrà a incidere sull’aspetto del centro. Una scelta caratterizzata da coraggio e lungimiranza, una peculiarità, quest’ultima, non da poco per le piccole amministrazioni, spesso costrette a rincorrere problemi più pressanti, senza poter riflettere sul medio e lungo termine.
E di questa scelta si iniziano a vedere gli effetti. Il cantiere procede e parte della nuova pavimentazione è visibile. Il colpo d’occhio non può lasciare indifferenti. C’è già chi dice che diventerà la piazza più bella della provincia, c’è chi, invece, rimpiange la vecchia soluzione, anche se prima non si poteva parlare di piazza, dato che una strada la tagliava in due. Il sindaco Maria Costi ha voluto fortemente che Formigine avesse una piazza vera e propria: «Io lo definisco il cuore del paese - commenta - e a chi ci accusa di aver speso troppo ricordo che dei 750mila euro investiti, 620 arrivano dalla Fondazione, che altrimenti non ce li avrebbe concessi».
Dalla prossima settimana inizieranno i “mercoledì di luglio”, le abituali serate estive di festa e la piazza sarà già fruibile: «Da quando sono iniziati i lavori, con grande fatica abbiamo cercato di mantenerla ugualmente viva e da luglio finalmente sarà utilizzabile. E mercoledì ci sarà la cosiddetta consegna ai cittadini; l’inaugurazione vera e propria, invece, avverrà il primo di settembre. Ma una piazza va “usata” e quindi anche se parte del cantiere non è ancora terminato, vogliamo che per le serate di luglio sia già a disposizione dei cittadini».
Qualche protesta è arrivata, ad esempio sulla mancanza di verde: «In questo stralcio faremo solo delle panchine con aiuole, nel secondo metteremo anche delle querce (il simbolo di Formigine, ndr). E poi con la nuova illuminazione, che valorizza anche il castello, sarà ancora più bella. Quello che, però, mi sta più a cuore è che sarà sicura. Anche per anziani e disabili, che giustamente si lamentavano». —
GIOVANNI BALUGANI
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