Modena, la baby gang arriva in casa: un 84enne li mette in fuga
L’anziano: «Alle 4 del mattino ho sentito trafficare alla serratura del portone Ho bussato forte dicendo loro che potevano accomodarsi...» Indaga la polizia
MODENA. «Se volete entrare... prego, vi apro io... Inutile che stiate lì a trafficare...». E con questo invito ironico al sapore di sfida un modenese di ottantaquattro anni ha fatto fuggire di gran carriera i ladri che stavano cercando di entragli in casa nel cuore della notte. Deciso, per nulla impaurito, convinto della sua azione nonostante le preoccupazioni e le raccomandazioni della figlia al telefono e dell’anziana vicina di pianerottolo, questo inquilino dal sonno leggero, dopo aver difeso la propria abitazione ha prontamente chiamato la polizia: la sua missione infatti non era finita, si era affacciato alla finestra della sua palazzina, al secondo piano, e ha raccontato agli agenti di aver visto fuggire tre giovanissimi, dai 14 ai 16 anni, scappati in auto.
MINORENNI IN AZIONE
Baby gang, malviventi minorenni, sicuramente su un’auto rubata e che, oltre agli scippi, ai borseggi e alle rapine, si sono dati ai furti nelle case.
Nel mirino l’altra notte una palazzina in via Bach. «Vado a letto presto - spiega l’anziano, una persona dal fisico integro e che non dimostra per nulla l’età anagrafica - e quindi verso le 4 quasi sempre non sono nel mondo dei sogni. Non mi ero ancora alzato comunque. Ho sentito chiaramente dei rumori ala porta d’ingresso, come se ci fosse qualcosina o qualcuno che scavasse. Mi sono avvicinato senza fare rumore, poi, nel buio, ho visto filtrare dalla serratura un filo di luce. Ho capito che erano dei ladri e che stavano usando degli attrezzi da scasso e una torcia per farsi luce». «A questo punto ho bussato sul mio portone - racconta - due colpi secchi e precisi e ho detto a chiara voce che se volevano entrare gli avrei aperto io, così la smettevano di trafficare. Così poi ci saremmo...spiegati meglio». Non appena i ladri i hanno udito i colpi sulla porta e l'uomo parlare, hanno capito che era finita. «Li ho sentiti correre lungo le scale, si capiva subito che erano in più di uno. Mi sono affacciato e ho visto due salire subito su un’auto mentre un altro è corso a piedi in strada, dietro al palazzo. Ho chiamato i miei figli e la polizia».
INQUILINO LIBERATO
Mandati via i ladri, ora il problema per questo anziano era un altro: i malviventi infatti ormai avevano quasi smontato la serratura e inserito, per forzarla, i loro attrezzi all'interno del meccanismo. Sta di fatto che l’avevano danneggiata a tal punto che ora la porta non si apriva più. «Ho fatto per aprire, per girare le mandate con cui avevo chiuso - spiega l’anziano - ma era tutto bloccato». E così sono dovuti intervenire anche i vigili del fuoco che, sotto gli occhi degli agenti di polizia, hanno effettuato il loro classico intervento di apertura di porte, liberando l’inquilino. Ieri mattina aveva già sostituito la serratura con una più moderna.
IL NUOVO ALLARME
Nel frattempo indagini in corso. Minorenni in azione, con ogni probabilità del giro della banda di ragazzini che, in un modo o nell’altro, grazie anche a fughe dalle comunità dove sono stati consegnati, è tornata in azione proprio in questi giorni. Il fenomeno sta diventando ancor più preoccupante: dopo gli assalti di vario tipo in strada ora questi ragazzini si stanno dando ai furti nelle case. —
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