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La coop Don Magnani compra la sede della media Spallanzani

ALFONSO SCIBONA
La coop Don Magnani compra la sede della media Spallanzani

La Diocesi di Reggio ha venduto l’edificio per un valore di oltre 675mila euro Il coordinatore Romoli: «Viste le tante iscrizioni in questi tre anni era necessario»

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La cooperativa Don Magnani, che comprende anche l'istituto Vladimiro Spallanzani (con sedi in città e Sant'Antonino) ha acquistato la sede sassolese della scuola media, adiacente la chiesa parrocchiale di San Giovanni Neumann, dove opera da oltre un triennio, dalla Diocesi di Reggio-Sassuolo. Si tratta di una notizia importante in quanto da una parte c'è stata la richiesta di acquisto, da parte di una realtà cattolica, che scommette sul territorio; dall'altra la volontà di vendere lo stabile da parte della parrocchia o, se vogliamo allargare l'orizzonte, della curia.«Crediamo in questo territorio – ha detto il coordinatore dell'istituto Giuliano Romoli – ed è per questo che abbiamo deciso di scommettere sul futuro, con l'acquisto dello stabile. Un esborso importante, di oltre 675 mila euro, che pagheremo grazie ad un mutuo ventennale che abbiamo sottoscritto con un istituto di credito. Crediamo che la nostra mission, di scuola che ha radici cattoliche, sia quella che dare risposte ad un'area come quella di Sassuolo con una funzione didattica e formativa».

Tre anni fa l'apertura, visto il gran numero di richieste da tutto il comprensorio e ora il passo dell’acquisto dell’immobile. «Quando decidemmo l'apertura di questa scuola media paritaria – aggiunge il vicepresidente Andrea Talami – lo abbiamo fatto per dare una risposta al territorio. Nella sede di Sant'Antonino non c'era più spazio e rimanevano inevase domande soprattutto da Sassuolo, ma anche da Fiorano e Formigine. Venne trovata la soluzione di questi locali, insieme ad alcune aule adibite a succursale del liceo (che ci sono tutt'ora) ed abbiamo iniziato. Adesso è arrivata l'occasione per l'acquisto e l'abbiamo colta al volo anche se c’è un grande sforzo economico».

Tutto questo pur in carenza di contributi statali, con qualche aiuto da parte del Comune di Sassuolo, che rispetto ad altri enti vicini riconosce un contributo anche per questa scuola. Ad aiutare il pagamento del mutuo contribuisce anche la Provincia, con il contratto di affitto per una serie di aule per il liceo Formiggini. La scuola, in ogni caso, funziona ed è arrivata alla fine del primo triennio di vita, con aule, laboratori e spazi a sufficienza per muoversi adeguatamente.

«Proprio così – conclude il direttore dell’istituto Giuliano Romoli – e quest'anno arriviamo per la prima volta nella storia di questa succursale agli esami di terza media, la fine di un ciclo completo di studi. In futuro, se tutto andrà come nelle nostre speranze e nei nostri programmi non ci dispiacerebbe allargare la cerchia con un corso professionale». —



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