Gazzetta di Modena

Modena

l’accordo a tutela delle partite iva 

Lotta agli abusivi del Frignano “Soffiate” per smascherarli

DANIELE MONTANARI
Lotta agli abusivi del Frignano “Soffiate” per smascherarli

Firmato un patto tra associazioni di categoria, polizia municipale e politica Nel mirino finiscono prestazioni a domicilio, circoli abusivi e lavoratori in nero

3 MINUTI DI LETTURA





PAVULLO

Svolta senza precedenti a Pavullo, e nel Frignano, nella lotta all’abusivismo commerciale. Ieri presso la sede dell’Unione è stato firmato un protocollo che introduce un nuovo strumento di contrasto all’illegalità: le “segnalazioni qualificate” di illecito, di cui si faranno filtro e garanti di attendibilità le associazioni di categoria per permettere alla polizia municipale, all’ora dell’ispezione, di andare sul sicuro nello stanare il “truffatore”. Si fa sul serio insomma, come ha dimostrato l’ampia mobilitazione per la sottoscrizione del patto.

Sul fronte pubblico c’erano il comandante del Corpo unico di Pm Stefano Ante e il presidente dell’Unione Leandro Bonucchi. Sul fronte privato i referenti di tutte le associazioni di categoria: Ermanno Brusiani (Cna), Matteo Tadolini (Confesercenti), Elio Lipparini (Ascom-Confcommercio-Fam), Sergio Mucciarini (presidente Lapam Pavullo) e Marino Vignudini (presidente Lapam Frignano).

NEL MIRINO

Il documento vuole in primis tutelare «le piccole e medie imprese insediate nel territorio del Frignano, che costituiscono la struttura portante dell’assetto produttivo locale e risentono dell’intensificarsi di alcuni fenomeni quali l’abusivismo e la concorrenza sleale».

I riflettori vengono puntati ad esempio su servizi svolti da personale non qualificato, l’utilizzo di Circoli privati per la somministrazione di alimenti e bevande come se fossero bar-ristoranti, le imprese che si servono di lavoratori irregolari o che acquistano merce da chi non è titolare di licenza di vendita, e così via. Insomma, finiscono nel mirino coloro che «incrementano, direttamente o indirettamente, la concorrenza sleale nei confronti degli imprenditori regolari, e alimentano forme criminose di sfruttamento della manodopera, di lavoro nero, di evasione fiscale determinando, in molti casi, anche pericolo per la salute dei cittadini».

COME SI PROCEDE

Il protocollo prevede innanzitutto un’adeguata campagna informativa verso il pubblico per l’utilizzo solo di imprese regolari. Verso l’interno, le associazioni di categoria si impegnano a loro volta ad aggiornare gli aderenti al rispetto delle normative in evoluzione.

Ma il punto forte è questo: l’attivazione presso le loro sedi delle “segnalazioni qualificate” di sospette attività abusive. Per essere qualificata la segnalazione «non può essere effettuata in forma anonima, deve essere basata su dati oggettivi e riscontri precisi, accompagnata da una sintetica relazione che descriva l’intero percorso seguito per giungervi. Non saranno ammesse semplici congetture e/o presunzioni, che eventualmente però - specifica il documento - potranno essere sviluppate autonomamente dalle associazioni al fine di fornire fatti o notizie in grado di elevare, in un momento successivo, un semplice sospetto a informazione qualificata».

Le segnalazioni saranno poi trasmesse per l’intervento alla municipale, che già in partenza s’impegna a incrementare la vigilanza.

«Non vogliamo fare il Cerbero della situazione - ha spiegato Ante - Sarà usato buonsenso, ma su un fondo di fermezza».

«Non c’è volontà vessatoria - ha ribadito Bonucchi - ma solo di tutela delle imprese regolari e di tutti i consumatori». —

DANIELE MONTANARI

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google