Gazzetta di Modena

Modena

concordia 

Assoluzione Cpl: rigettato il ricorso della Procura

Francesco Dondi

La vicenda riguardava il  business degli impianti  fotovoltaici di cui la coop della Bassa si era occupata in provincia di Bari

2 MINUTI DI LETTURA





La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della Procura di Modena che si era opposta alle sentenze di non luogo a procedere e di assoluzione nei confronti degli ex massimi vertici di Cpl Concordia. La decisione dei giudici è arrivata nella tarda serata di ieri. La vicenda riguardava il business degli impianti fotovoltaici che la cooperativa della Bassa aveva sviluppato nel Parco Lama Balice in provincia di Bari.

Una truffa, secondo la Procura, che avrebbe fruttato 16 milioni di euro. Stando alle accuse si erano violate le normative urbanistiche della Puglia. La Regione, per favorire gli impianti, aveva infatti alzato da una potenza molto minore a 1 megawat (1000 kilowatt) il limite massimo entro il quale era sufficiente presentare una "Scia", evitando le complesse procedure urbanistiche per l'autorizzazione unica. Le norme "Gse" sui contributi vietano poi di concentrare in un'area agricola campi contigui di una stessa proprietà. Problema che Cpl aggirò – sempre restando sul teorema non provato dell’accusa - spacchettando l'investimento in tante società autonome.

Il pubblico ministero Marco Niccolini avanzò 24 richieste di rinvio a giudizio. Per tutti l'accusa era di associazione a delinquere e per la maggior parte degli imputati venne aggiunta anche l’accusa è di truffa aggravata finalizzata a ottenere ingiuste erogazioni dello Stato. Tesi che il gup di Modena, Andrea Romito, bocciò arrivando a 23 proscioglimenti tra cui Roberto Casari, (difeso dagli avvocati Roberto Chiossi e Massimo Vellani), Maurizio Rinaldi, Luca Costa (ex responsabile dell'ufficio legale) e il vicepresidente Mario Guarnieri.

Assoluzione completa, invece, per Claudio Bonettini, ex direttore generale operativo, l’unico a scegliere il rito abbreviato. Il suo legale, Michele Jasonni, accoglie con soddisfazione la sentenza della Cassazione: «Il mio assistito è un galantuomo, sono contento soprattutto per lui». —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google