Auto nel canale, lui si butta «Così ho salvato quell’uomo»
Antonio Silvaroli: «Mi aveva superato e ho visto l’auto piombare nell’acqua» «Era incastrato nell’abitacolo a testa in giù e a fatica sono riuscito a liberarlo»
«Mi sono immerso più volte nel canale perché non sono riuscito ad aprire la portiera sul lato passeggero. Poi, una volta aperta l’auto l’ho visto riverso a testa in giù, incastrato nell’abitacolo. Infine l’ho estratto dalla macchina, l’ho portato a riva dove, per fortuna, si è ripreso. Ma non sono un eroe».
Il carpigiano Antonio Silvaroli, 48 anni, è stato l’angelo custode al quale il conducente della Pontiac, il 56enne A. P., di Carpi, deve la vita. L’uomo, infatti, è stato estratto dall’auto immersa nell’acqua dopo che l’auto, alle 20.40 di mercoledì sera, era finita fuori strada capovolgendosi e finendo nel canale di via Don Minzoni a Novi. L’uomo si trova ora a Baggiovara, non è in pericolo di vita. Questo nonostante si temesse il peggio per quella che è stata una tragedia sfiorata.
«Stavo tornando a casa da Concordia - racconta Silvaroli, che ha il brevetto da sub fino a 25 metri - Quell’uomo era dietro di me e mi ha sorpassato in prossimità di una curva. Alla fine del campo l’auto si è capovolta nel canale. Per fortuna ho visto la scena, altrimenti, con buone probabilità, quell’uomo sarebbe ancora nel canale. Quando mi sono fermato per soccorrerlo le ruote posteriori dell’auto uscivano soltanto di 20 centimetri dall’acqua. Subito ho pensato il peggio. L’auto era piena d’acqua. Mi sono immerso, tentando di aprire lo sportello sul lato passeggero, ma mi è rimasta in mano la maniglia. Così ho raggiunto il lato autista e per fortuna l’auto si è aperta. Mi sono immerso più volte, ma senza trovare nessuno. Infine, ho notato l’uomo incastrato nell’abitacolo, a testa in giù perché l’auto si era capovolta. Gli ho afferrato un lembo del pantalone liberandogli una gamba, poi sono riuscito a estrarlo completamente e a portarlo a riva. In tutto, sarà rimasto sott’acqua dai due ai tre minuti. Subito non parlava. Era viola, non respirava nemmeno. Per fortuna, poi, si è riaccesa la speranza: ha iniziato a vomitare acqua e altro e si è ripreso. Sulla sponda del canale c’erano altre persone che hanno contribuito ai soccorsi e hanno allertato il 118. Nel frattempo mi sono reimmerso perché ero convinto che ci fosse un’altra persone nell’auto a due posti che guidava» conclude il racconto da brivido Silvaroli.
Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che hanno prestato le cure del caso all’uomo. I vigili del fuoco hanno provveduto al recupero dell'auto e alla verifica, tramite i sommozzatori intervenuti da Bologna, di un tratto del canale per scongiurare la possibilità che ci fossero altre persone coinvolte e ancora in acqua. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Carpi e la polizia municipale delle Terre d’Argine. —
SERENA ARBIZZI
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
