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l’annuncio 

Bonaccini rompe gli indugi «Mi ricandido a governatore»

Bonaccini rompe gli indugi «Mi ricandido a governatore»

Il presidente della Regione scioglie le riserve: «Voglio completare il buon lavoro» E per rilanciare il Pd a livello nazionale punta sulla leadership di Nicola Zingaretti

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«In tanti mi chiedono se mi ricandido. Certo, partendo da ciò che insieme si è fatto sono disponibile a proseguire per un secondo mandato, a provare a completare il buon lavoro avviato». L'ha detto il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano

Bonaccini in un'intervista all'edizione bolognese di Repubblica, a pochi giorni dalla storica sconfitta a Imola e in vista delle regionali del prossimo anno.

PARTITO DA RIFONDARE

Quanto al futuro del Pd, «Va rifondato. Dobbiamo ritrovare la strada per parlare ai troppi elettori del Pd e del centrosinistra che si sono allontanati. Farlo con convinzione e umiltà» e per questo «si azzeri tutto, ci si dia regole chiare e si convochino i congressi a tutti i livelli. E lo si faccia presto». Quanto all'ipotesi di un Pd a guida Zingaretti, Bonaccini dice di stimarlo molto, «ma oltre ai nomi serviranno idee e contenuti e la costruzione di un gruppo dirigente diffuso» e in quest'ottica «definiti i tempi per la stagione congressuale, qualora fosse ritenuto utile sarei pronto a dare una mano».

E l’ufficializzazione della ricandidatura ha subito rincuorato le truppe del partito Democratico che vedono in Bonaccini l’esempio di un modello di governo vincente, da giocare con grande fiducia per mantenere saldo il timone dell’Emilia Romagna.

In una nota il segretario regionale del Partito, Paolo Calvano, ha commentato: «La disponibilità del presidente Stefano Bonaccini alla ricandidatura in Regione è un'ottima notizia e offre un punto fermo da cui ripartire anche in Emilia-Romagna, come Pd e come centrosinistra».

Nei giorni scorsi Calvano ha parlato della necessità di convocare il prima possibile i congressi del Pd, «per questo non posso che condividere le parole di Bonaccini rispetto all'urgenza di rilanciare l'azione del nostro partito, a tutti i livelli, attraverso congressi rigenerativi che mettano al centro come parole d'ordine il recupero dell'empatia intesa come capacità della politica di mettersi nei panni dei cittadini e di calarsi nei loro problemi, andando oltre atteggiamenti burocratici e mettendosi al servizio della comunità, ascoltandone le istanze e le preoccupazioni. Qualità che molti nostri amministratori hanno e su cui investire, con quello spirito unitario, quella compattezza e quella dialettica corretta e rispettosa che finora ha caratterizzato il Pd dell'Emilia-Romagna e su cui continuare ad impegnarsi».

DEMOCRATICI FELICI

Gli ha fatto eco il sindaco Virginio Merola «Condivido ogni parola di quello che ha detto il presidente Stefano Bonaccini- ha commentato - . E la sua disponibilità a un secondo mandato è un'ottima notizia per chi si voglia impegnare per un governo del territorio».

Anche il segretario provinciale di Modena Davide Fava plaude all’annuncio «Desidero esprimere profonda soddisfazione per la disponibilità espressa dal presidente della regione Emilia-Romagna a ricandidarsi alla guida della nostra regione. È sempre un bel segnale quando una persona che ha avuto importanti responsabilità di governo, com'è il caso di Bonaccini, decide di mettersi di nuovo a disposizione della propria comunità, soprattutto sulla base dei buoni risultati ottenuti nell'amministrare in anni sicuramente non facili».

E conclude: «Con il suo sì Bonaccini dimostra generosità e spirito di servizio nell'affrontare una nuova sfida che si presenta, come peraltro anche già in passato, difficile, ma certamente alla sua portata e la federazione di Modena sarà al suo fianco». —



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