Casa della salute, è rivoluzione Via al maxi cantiere da 3 milioni
Saranno realizzati hospice, ospedale di comunità e piattaforma chirurgica Ausl: «Più servizi per i pazienti: dobbiamo curarli con umanità e rispetto»
CASTELFRANCO
Un hospice, una piattaforma chirurgica e un ospedale di comunità: sono questi i tre elementi che andranno a potenziare il piano assistenziale della Casa della Salute di Castelfranco. La cosiddetta “prima pietra” è stata posizionata ieri, data in cui sono ufficialmente partiti i lavori. Più di un anno il tempo che occorrerá per portare a termine l’intera opera, tre invece i milioni di euro necessari per compiere l’imponente ristrutturazione.
Ad aggiudicarsi l'appalto è stata l’azienda Ar.Co la quale, come spiegato da Gerardo Bellettato, direttore del Servizio unico attività tecniche dell’Ausl di Modena, lavorerà contemporaneamente su più cantieri in modo tale da portare a termine l’intervento nel minor tempo possibile.
«Le tre strutture che andremo a costruire - ha spiegato Bellettato - si troveranno al secondo e al terzo piano della Casa della Salute. I tre obiettivi principali che ci siamo posti fanno riferimento in primo luogo alla messa in sicurezza degli edifici, al miglioramento dell’impianto antisismico e al potenziamento della qualità alberghiera».
L’OsCo., ovvero l’ospedale di comunità, si troverà al secondo piano e vedrà un incremento dei posti letto che da 16 arriveranno a 20. Al terzo piano saranno invece collocati l’Hospice e la piattaforma chirurgica: in questo caso i posti letto saranno 15 e saranno costruiti ambienti di supporto e assistenza utili ad accogliere i cittadini in trattamento palliativo che al momento sono seguiti o a domicilio o nello specifico ambulatorio. Nella nuova piattaforma chirurgica, infine, sarà collocato il nuovo ambulatorio di endoscopia digestiva insieme alla chirurgia oculistica, ginecologica e dermatologica.
«Questo imponente progetto- ha spiegato il direttore generale dell’Usl di Modena, Massimo Annicchiarico - nasce con l’intento di rispondere nella maniera più completa possibile alle esigenze dei cittadini. Il nostro compito è quello di curare tutti, senza alcuna distinzione, e dobbiamo farlo nel miglior modo possibile non dimenticando valori come umanità, solidarietà e rispetto». A commentare la nuova opera anche il sindaco di Castelfranco, Stefano Reggianini, che ha ripercorso il complesso e discusso iter burocratico, e non solo, che ha portato all’avvio dei lavori. «Non sempre è stato semplice spiegare e far comprendere l’importanza e l’innovazione che si celano dietro questo progetto. Abbiamo mantenuto costante il dialogo con i cittadini, abbiamo ascoltato le loro preoccupazioni e fatto nostre le loro istanze. Molti hanno sfruttato questo dibattito per far campagna elettorale. Noi abbiamo messo in campo tutte le risorse utili a cogliere questa sfida mantenendo in primo piano i bisogni dei pazienti e dei cittadini». —
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