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trasporti. la svolta 

Cattabriga presidente di Seta In agenda subito i dipendenti

D.B.
Cattabriga presidente di Seta In agenda subito i dipendenti

«Inutile negare che i problemi esistono. Prima ritroviamo il dialogo tra le parti» I sindaci dei Comuni lo hanno scelto: «Solleciti la Regione al rinnovo dei mezzi»

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«Ci sarà da lavorare. E anche parecchio. Perché i problemi ci sono e non bisogna negarli». Inizia così, in trasparenza, l’incarico per Andrea Cattabriga, che sarà il prossimo presidente di Seta. Aveva scelto la Gazzetta, nei giorni scorsi, per presentare il suo programma, e ieri ha ribadito una cosa: «La priorità è la trattativa sindacale, un dialogo che mi auguro si possa riaprire per poter risolvere i problemi manifestati dai dipendenti. Quando chi lavora è soddisfatto, l’azienda non può che funzionare meglio».

LA NOMINA

Il nome è stato proposto dall'assemblea dei sindaci modenesi. L'indicazione sarà sottoposta all'approvazione dell'assemblea di tutti i soci pubblici di Reggio Emilia e Piacenza e di Tper-Herm, che si riunirà nei prossimi giorni.

Nel presentare la candidatura ai sindaci, Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia e sindaco di Modena, ha sottolineato «le sfide impegnative che attendono l'azienda per potenziare e ammodernare un servizio che deve diventare sempre più adeguato alle esigenze degli utenti».

L’incontro tra il sindaco e il futuro presidente avverrà nei prossimi giorni. Cattabriga, 62 anni, è dirigente ceramico ed è stato manager di diverse altre società con ruoli di direttore generale, commerciale, marketing e gestione del personale.

IL DOCUMENTO

Nel corso dell'assemblea, inoltre, è stato approvato un documento di indirizzo sulle future strategie di Seta, i settori dove intervenire e i risultati ottenuti in questi ultimi anni e una presa di posizione sullo sciopero del trasporto pubblico a Modena annunciato da alcune sigle sindacali in occasione dell'avvio dell'anno scolastico.

UOMINI E MEZZI

Nel documento programmatico gli enti modenesi ritengono necessario «sollecitare la Regione alla revisione dei meccanismi di ripartizione dei fondi che oggi penalizzano il bacino modenese e dare una prospettiva stabile alla gestione del servizio attraverso l’indizione delle gare di bacino» e si chiede di «approfondire le ipotesi di ulteriore aggregazione societaria tra i gestori a partecipazione pubblica attualmente operanti in Regione». I soci modenesi, inoltre, «registrano criticità e sofferenze, in particolare sul versante delle relazioni industriali e della persistente vetustà del parco mezzi. Anche gli aspetti patrimoniali devono essere costantemente presidiati e rafforzati, in vista delle future gare per l’affidamento dei servizi e oltre».

La nuova presidenza, quindi, conclude il documento, e il nuovo consiglio di amministrazione «saranno impegnati a intraprendere ogni azione utile al rinnovamento e rilancio dell’azienda e al miglioramento dei servizi compresa la verifica e il rinnovo della direzione e dell’organizzazione dei vertici aziendali». —

D.B.

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