Il buen retiro del Kom Vasco Rossi nella sua Zocca
Vasco è in vacanza nella casa di Verucchia. Passeggiate sfide a carte con gli amici e il classico assedio dei fans
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ZOCCA Erano le 11,30 quando da via Divisione Tridentina, a Verucchia, frazione di Zocca, si incamminava lungo la salita disseminata di scritte e dediche tratte dai suoi pezzi, di rientro dalla consueta passeggiata mattutina, il Kom. Vestito di nero e con gli immancabili cappellino e occhiali Vasco, atteso dal solito gruppo di fans in fibrillazione sotto casa sua, nell’avvicinarsi ha salutato così: “Avete tirato fuori i telefoni, eh?”. E tra la ventina di presenti armati di smartphones - provenienti da ogni parte d’Italia - è esploso il classico boato da comitato d’accoglienza: “Grande Vasco, ciao Vasco”. Il Blasco, scortato da due bodyguards, non si è sottratto all’affetto dei suoi supporters più accaniti che, come ogni anno al termine dei suoi tour, non aspettano altro di raggiungerlo nel suo buen retiro.
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Album, cappellini, borse, magliette e.. centimetri di pelle. Non c’è stato un solo fans che non si è fatto imprimere - ovunque - la firma del Kom. E lui, divertito ed emozionato quanto loro, li ha accontentati tutti lasciandosi andare a qualche battuta: “Questa vale più di quella di Dolce e Gabbana, eh” ha scherzato Vasco strappando una sonora risata. Poi gli immancabili selfie e qualche richiesta particolare, ovviamente esaudita.«Vasco puoi dire qualcosa a mia moglie che è incinta?», gli ha chiesto un ragazzo pronto ad immortalare la dedica in stile “Laura aspetta un figlio per Natale” con il cellulare.
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E in mezzo a questo delirio da adrenalina pura c’eravamo anche noi. “Ciao Vasco, siamo della Gazzetta”. Ed è che qui che il Kom, come l’anno scorso, ci ha omaggiati di un saluto… particolare.
«Ah sì, grandi! State bene? Complimenti», ha detto . Poi il baciamano che questa volta - “Come nelle favole” - è stato addirittura doppio. Infine il rientro in casa, prima della solita capatina giù al Bibap di Zocca nel pomeriggio per giocare a carte con gli amici di sempre, che visto il caldo e la bella giornata di sole ha fatto esclamare a Vasco un rinfrescante saluto: «E adesso tutti in piscina!».
C’è chi lo segue da quasi 70 anni e fugge a Zocca per lui “almeno due o tre volte l’anno”. Loro sono due simpatici coniugi di Marina di Carrara: Naila e Renzo, di 69 e 71 anni. “Lo amo fin da quando ero una bimbetta e adoro tutti i suoi pezzi, in particolare Stupendo e Colpa d’ Alfredo” dice Naila.
«Ormai Vasco l’ha ribattezzata “quella della borsa rossa perché ogni volta se la fa autografare. Ne avrà almeno quattro o cinque…» puntualizza il marito. «Brividi infiniti vederlo - racconta il fiorentino Paolo Pugelli - quest’anno sono andato a Torino e Lignano Sabbiadoro, ma Modena Park è stato da pelle d’oca». «Quello di Modena è stato il mio primo concerto: un’emozione fortissima», le parole di Matteo. Ma il pensiero che meglio esprime la capacità del Kom di arrivare alla gente lo regala la giovanissima Asia, ferrarese: «Non lo avevo mai visto dal vivo prima: mi è venuto da piangere, perché con le sue canzoni, Vasco, ha capito come sono io». —
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