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La guerra dei sensi unici Il sindaco fa dietrofront «Ma solo su via Canossa»

Daniele Montanari

Ferroni ha ripristinato  la normale circolazione Il comitato dei cittadini esulta e continua la sua battaglia: «Il fulcro è via Roma»

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PIEVEPELAGO

Colpo di scena nella battaglia del senso unico a Pievepelago. Come si ricorderà, dal 22 maggio al 31 ottobre tramite ordinanza quest’anno è stata disposta la direzione obbligata non solo in via Roma (verso l’Abetone), ma anche in via Canossa (verso la tangenziale).



Già l’anno scorso la misura singola aveva condotto a una protesta da 300 firme. Stavolta l’azione “doppia” ha portato prima alla contestazione di alcuni commercianti in un incontro tenutosi nei giorni scorsi, e poi martedì all’azione di un gruppo di una ventina di residenti (referente Germano Manfredini) che ha depositato un ricorso al ministero delle Infrastrutture, evidenziando una serie di problemi logistici legati al bypass di 2,5 chilometri che deve fare (a fronte di 200 metri interclusi) chi scende in direzione Modena e deve girare a destra in via Canossa. Ma anche l’impossibilità di vigili del fuoco e ambulanza di risalire via Canossa nell’emergenza per accedere al centro.



Ebbene, ieri il sindaco Corrado Ferroni a sorpresa ha disposto la revoca dell’ordinanza su via Canossa, ripristinando qui il doppio senso (in via Roma resta unico) dopo aver preso atto «che la modifica della viabilità attuata è stata oggetto di numerose lamentele da parte dei cittadinani, in quanto ritenuta poco funzionale e disagevole per il raggiungimento di alcuni esercizi commerciali di vendita di beni essenziali, del Poliambulatorio e studio medico e degli impianti sportivi».



«Premesso che le ragioni del nostro ricorso rimangono tutte, perché il fulcro è via Roma - sottolinea Manfredini - rimango senza parole nel vedere annullare un’ordinanza per lamentele, senza citare alcun elemento tecnico. Mi fa pensare che le motivazioni di prima non fossero solide». «La stessa ordinanza emessa e revocata in pochi giorni in assenza di lavori che abbiano modificato lo stato di via Canossa non spiega una delle due posizioni del sindaco – incalza il capogruppo d’opposizione Marco Caiumi – se il problema era la sicurezza, perché l’atto viene annullato? Per fortuna che il sindaco solo una settimana fa aveva detto che non si piegava...».



«Per noi il senso unico sia in via Roma che in via Canossa era la scelta ottimale - spiega Ferroni - ma ascoltiamo la gente. Era possibile cambiare qualcosa senza stravolgere l’aspetto fondamentale che è via Roma, su cui non arretro. Cambiare è sinonimo di maturità. Il ricorso non c'entra niente: su quello sono tranquillo. A Pavullo non c'è un senso unico in centro sulla via Giardini? Hanno mai fatto ricorsi? Da noi si tratta di 200 metri: non credo che a Roma saranno visti come un problema». —



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