Gazzetta di Modena

Modena

via cuneo 

Parrucche e messa in piega per gli ammalati di tumore

Serena Arbizzi
Parrucche e messa in piega per gli ammalati di tumore

Dream salon invia trecce di capelli donate dai clienti alla Banca dei capelli L’associazione crea capigliature che vengono riadattate gratis dalle coiffeur 

3 MINUTI DI LETTURA







Un gesto che viene dal profondo del cuore e dalla volontà di dare un aiuto concreto a chi si trova a fronteggiare gravi malattie, per combattere al loro fianco.

Il negozio di parrucchiere Dream salon da un paio d’anni è il punto di riferimento a Carpi della Banca dei capellil, associazione che fornisce parrucche a chi sta affrontando la chemioterapia. Una cura particolarmente invasiva, quest’ultima che purtroppo in molti casi comporta la perdita dei capelli. Un cambiamento fisico ma la cui componente psicologica non è da sottovalutare. Per questo Cristina Guanci, titolare di Dream salon, insieme alle collaboratrici Elena Ferrara e Agnese Pisano, ha avviato una collaborazione con la Banca dei capelli, associazione che promuove la raccolta di ciocche per realizzare parrucche che indosserà chi sta affrontando le conseguenze della chemioterapia.

«Due anni fa una carissima amica ostetrica mi chiama e mi dice: “Voglio tagliarmi i capelli per donarli a un’associazione” - racconta Cristina Guanci - Si trattava della Banca dei capelli di Bari: mi ha dato il contatto. Da quel momento ho contribuito a realizzare la prima donazione di capelli in negozio. La mia amica mi ha raccontato il motivo del gesto: una collega del suo reparto era ammalata di cancro e stava perdendo i capelli per le cure. Da lì siamo diventati punto di riferimento per Carpi dell’associazione, come donazione di capelli e raccolta di parrucche. Le ammalate possono richiedere una parrucca a costo zero, mentre sappiamo che in commercio costano parecchio. Noi, da parte nostra, ci siamo offerti di rimodellare la parrucca in modo assolutamente gratuito a seconda della fisionomia della persona. Purtroppo ho provato sulla mia pelle la sofferenza che si prova ad avere un familiare ammalato di tumore. Così ho deciso che avremmo fatto questo bel gesto per contribuire a stare vicino agli ammalati e a chi li assiste».

Le ciocche devono avere alcune caratteristiche specifiche per essere donate all’associazione ed essere trasformate in parrucche.

«Il capello può essere naturale o trattato. In quest’ultimo caso viene reso di un colore omogeneo e pensiamo noi al trattamento da eseguire e in qualche giorno provvediamo alla spedizione - prosegue Cristina -Poi, la lunghezza dev’essere di almeno 25 centimetri. Anche un uomo può donare le proprie ciocche. Anche io, che avevo i capelli corti, sto lavorando a questo traguardo per settembre. In questo modo abbiamo contribuire ad aiutare anche un paio di clienti che avevano necessità di questo tipo. Basta presentare la richiesta dell’oncologo all’associazione e si può ottenere la parrucca. In due anni, quando si trattava di donare e quando c’erano le condizioni, nessuno ci ha mai detto di no. Quando arriva una persona che ha bisogno si chiede com’è abituata a portare i capelli e sulla base di quello si rimodella la parrucca» conclude Cristina Guanci. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google