Per settembre già previsto uno sciopero generale
Dall'assemblea dei sindaci modenesi, soci di Seta, è scaturita anche una presa di posizione a proposito della decisione dei sindacati Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Ugl-Fna di proclamare uno...
Dall'assemblea dei sindaci modenesi, soci di Seta, è scaturita anche una presa di posizione a proposito della decisione dei sindacati Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Ugl-Fna di proclamare uno sciopero del trasporto pubblico a Modena in occasione del primo giorno di scuola il 17 settembre.
«Uno sciopero - affermano i sindaci - a tre mesi di distanza, in concomitanza con il primo giorno di scuola e prima ancora che la nuova amministrazione dell’azienda si sia insediata e abbia iniziato il confronto è una decisione sorprendente e assurda. Più che a ragioni sindacali sembra rispondere a esigenze di visibilità mediatica, se non addirittura a logiche politiche».
I sindaci rilevano che «nel mandato che abbiamo affidato ai nuovi amministratori, abbiamo chiesto di migliorare le relazioni sindacali e il clima aziendale, perché siamo convinti che la valorizzazione del lavoro sia un valore aggiunto per l’azienda e per gli utenti. Il nostro vuole essere un messaggio di dialogo e non di scontro».
Per questo i sindaci modenesi auspicano che «tutti i sindacati di categoria siano disponibili a girare pagina, a partire dalla riconsiderazione dello sciopero del 17 settembre, dando ai nuovi vertici aziendali il tempo di insediarsi e di riprendere la discussione».
I nuovi amministratori e la direzione dovranno in particolare impegnarsi a «completare il Piano di sostituzione dei mezzi, con un nuovo programma di investimenti da inserire nel prossimo Piano industriale al fine di migliorarne la qualità e l’affidabilità, anche attraverso una più efficace organizzazione delle attività di manutenzione; occorre, inoltre, «proseguire negli investimenti sulla bigliettazione elettronica, sull'organizzazione della rete di vendita e di informazione all’utenza; proseguire nelle trattative volte a ridefinire e sottoscrivere il contratto unico aziendale, superando le attuali disparità determinate dalla persistenza di diversi contratti aziendali derivanti dalle aziende che hanno costituito Seta, utilizzando tutti gli strumenti normativi disponibili». —
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