Articolo Uno, Speranza in città: «C’è molto bisogno di Sinistra»
Il coordinatore nazionale ieri sera ha tagliato il nastro della festa del movimento in programma nel weekend affrontando i temi nazionali
«Veniamo dalla più grande sconfitta della sinistra dalla Prima Repubblica: il 4 marzo solo un italiano su quattro ha deciso di votare per questo campo. Noi pensiamo che la sinistra continuerà a esistere, ma per farlo deve capire con umiltà gli errori commessi negli ultimi anni».
A dirlo è stato Roberto Speranza, coordinatore nazionale di Articolo Uno-Mdp, che ieri sera ha tagliato il nastro della festa del movimento che nei prossimi mesi confluirà in Liberi e Uguali, alla polisportiva Forese nord di Albareto. Affiancato dall’assessore comunale alla Legalità Andrea Bosi, dal coordinatore provinciale e capogruppo in Comune di Mdp Paolo Trande e dalla ex parlamentare Maria Cecilia Guerra, Speranza ha fatto notare che «oggi non possiamo dire che la gente ha sbagliato a votare, ma dobbiamo chiederci quale è stato il messaggio sbagliato negli ultimi anni. In questi giorni tutti ci dicono “unità, unità”, che è una bella parola, ma ha un senso solo se la premessa è cambiamento. In questi anni sono stati commessi tanti errori - ha detto ancora Speranza - in maniera pasticciona dall’ultimo governo, ma in generale dalla sinistra e dal centrosinistra. Quello che dobbiamo fare, ora, è ricominciare con umiltà e coraggio, ripartendo anche dai nostri errori».
Per quanto riguarda il nuovo governo, il coordinatore nazionale Mdp ha spiegato di aver denunciato il ministro Salvini per istigazione all’odio razziale: «Gli ho detto che è il ministro della paura - ha aggiunto Speranza - ma noi non vogliamo cedere alla paura». Introducendo l’incontro, il capogruppo Paolo Trande ha ribadito che «eravamo convinti mesi fa del bisogno di sinistra in Italia, e ne siamo convinti anche oggi, e quindi abbiamo dato il via a questo percorso verso la nascita di Leu. Ma senza di voi quel percorso non sarebbe nulla - ha aggiunto Trande rivolgendosi ai presenti, un centinaio - perché noi abbiamo bisogno di rimettere insieme il popolo della sinistra. Non dimentichiamo quello che è avvenuto il 4 marzo, quanto c’è stata una sconfitta generale del centrosinistra, e della sinistra che pensa che sia necessario rimettere insieme i progressisti». —
L.G.
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