Gazzetta di Modena

Modena

l’evento 

In 200 al parco della Resistenza per rilanciare lo storico circolo

Luca Gardinale
In 200 al parco della Resistenza per rilanciare lo storico circolo

Grande partecipazione per la serata “Gnocco friction” con cibo e buona musica «È un pezzo di storia della città. Serve costruire un progetto di comunità»

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Quando segna Ronaldo sono le otto e sette minuti: destro secco sotto porta, esultanza appena accennata e palla di nuovo al centro. Del resto, ci sono almeno altri venti minuti per battere la squadra capitanata da Luca, l’unico adulto del quattro contro quattro, che si divide tra il calcetto e l’organizzazione dei dj set, mentre la fila per lo gnocco fritto diventa sempre più lunga. Alla fine vincerà la squadra di Ronaldo, che di anni ne ha una decina: più o meno il doppio di buona parte dei partecipanti alla serata.



Perché è stata anche una festa dei bambini quella che è andata in scena ieri sera al circolo del parco della Resistenza, dove da un’idea di due modenesi è nata una specie di laboratorio che potrebbe avere un seguito a breve. Le premesse sono piuttosto semplici: un circolo che è nella storia del quartiere e della città, ma che ultimamente è in difficoltà, tra l’avanzamento dell’età dei volontari e di quella… delle giostrine, che senza dubbio avrebbero bisogno di manutenzione.



Così, i modenesi Luca Anderlini e Pierpaolo Ascari hanno pensato a una serata per rilanciare il circolo del parco della Resistenza, facendolo conoscere a chi non lo ha mai frequentato e facendolo riscoprire a chi lo ricorda con affetto: «Tanti modenesi ricordano il vecchio “Sefta”, come si chiamava un tempo il circolo - spiega Anderlini - e molti sono passati di qua per vedere le partite del Modena quando quasi nessuno aveva la pay tv. Insomma, questo è un pezzo di storia di Modena, ma ora il circolo è in difficoltà: così la settimana scorsa abbiamo pensato ad un evento che potesse portare qui un po’ di gente per una serata di chiacchiere, di incontri e di spettacoli.



Detto fatto: nel giro di cinque giorni, l’effetto rete del “social” ha funzionato alla grande, e soprattutto ha funzionato il ricordo delle serate al circolo, che ha portato circa 200 persone a partecipare alla serata, chiamata simbolicamente “Gnocco Friction”: “gnocco” per le prelibatezze preparate dal bar del circolo, con una fila costante, e “friction” perché i promotori della serata-evento hanno lavorato anche al festival durato 25 anni a Spilamberto. E mentre ieri - davanti a tante giovani famiglie, che hanno lasciato giocare i bambini tra il campo da calcetto e le giostrine, godendosi gli spettacoli e chiacchierando - sul palco si sono alternati dj set e laboratori come quello hip hop dell’associazione “Insieme a noi”, ora l’obiettivo è quello di dare un seguito alla serata.



«L’idea è quella di costruire progetti di comunità - riprende Anderlini - con persone che si trovano qui per portare qualcosa e per scambiarlo con gli altri». Una sorta di scambio di competenze, che allo stesso tempo porti alla (ri)scoperta di un circolo che è stato importante per tanti modenesi e di un parco che ha bisogno di essere frequentato. Al momento non c’è un calendario dei prossimi eventi, ma una proposta aperta che fa leva sullo spirito della serata di ieri, a cui hanno partecipato anche l’assessore all’Ambiente Alessandra Filippi e diversi rappresentanti del comitato “Mobastacemento”, che da mesi si batte contro il progetto che porterà 550 nuove case a Vaciglio: «Potrebbe essere una volta ogni due settimane quello che conta è che la gente venga qui con la voglia di portare qualcosa, una competenza, un’idea, e soprattutto con la voglia di scambiare queste competenze e queste idee con gli altri».



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