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in viale crispi  

Rissa armato di mannaia lo straniero finisce in carcere

Rissa armato di mannaia lo straniero finisce in carcere

Il provvedimento restrittivo dovuto al fatto che il 32enne aveva ignorato l’obbligo del divieto di dimora. Arrestato nella zona dell’R-Nord

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L’uomo che ha brandito una mannaia durante una furibonda rissa in viale Crispi, aggressivo e pericoloso e il cui caso è stato al centro di una polemica per il fatto che, nonostante la sua pericolosità, non fosse finito in carcere, grazie all’arresto di ieri ora si trova tra ospiti del Sant’Anna. Perché ora e non prima? Perché , come ebbe a spiegare anche il procuratore capo Musti, l’uomo non aveva usato la mannaia contro i poliziotti nella circostanza della sua cattura, non era ravvisabile il delitto di resistenza a pubblico ufficiale. Ma bisognava aspettare solo un po’ di tempo. Questo nigeriano di 32 anni infatti era stato arrestato il 19 maggio scorso dalla Volante per detenzione ai fini di spaccio di droga al parco XXII Aprile. Nei sui confronti era stata emessa la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Modena. Un divieto che, in occasione della rissa, era stato palesemente disatteso. Pertanto, dopo la sua cattura, era stato richiesto l'aggravamento di questa misura. Aggravamento che si è trasformato in un ordine di cattura: l’altra mattina un agente della Volante, dotato di acume, ha notato il 32enne nella zona dell’R-Nord e dopo un breve inseguimento la Volante lo ha bloccato, consegnandolo alla giustizia. —

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