Sindaco contro tutti Nel mirino comitati, grillini e costruttori «Troppe assurdità»
Muzzarelli a ruota libera nel presentare l’avviso pubblico sulle aree: «I Cinquestelle si tirano indietro sul saldo zero»
Arriva piuttosto seccato, ma deciso, anche perché nell’operazione ci crede molto. E se qualcuno avesse dei dubbi su chi lo ha fatto arrabbiare, lui replica attaccando… tutti: i Cinque stelle più degli altri, perché «hanno fatto una campagna sul saldo zero e ora si tirano indietro», ma anche i costruttori, «che hanno partecipato a due riunioni senza sollevare una critica». E poi, ovviamente, ce n’è anche per i comitati ambientalisti, «per tutte le insinuazioni e le assurdità che ho sentito nei mesi passati».
I PRIMI SASSOLINI
Intascato il via libera all’Avviso pubblico che fa un deciso passo verso il saldo zero di consumo di territorio, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, affiancato dall’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli e dalla dirigente Maria Sergio, ha illustrato ieri mattina le linee guida del provvedimento urbanistico, e soprattutto si è tolto qualche sassolino nei confronti di costruttori, comitati e opposizione. Detto che l’uscita delle associazioni - che giovedì, poche ore prima del voto del Consiglio sulla delibera, hanno diffuso una lettera durissima sul provvedimento - si è trasformata in un assist per la giunta, che ora può rivendicare di aver fatto una scelta sgradita ai costruttori, il primo cittadino ha risposto punto per punto alle critiche mosse da Ance e “colleghi”.
CRITICHE IMPROVVISE
«Prendo atto che dopo due riunioni del Tavolo per la crescita - ha spiegato Muzzarelli - in cui non erano emerse critiche, le associazioni hanno deciso di rivolgersi direttamente al Consiglio comunale: forse non hanno capito bene che abbiamo solo iniziato un percorso...». Ma tra le critiche mosse dai costruttori c’è anche quella sui tempi a disposizione per rispondere all’Avviso, 75 giorni contro i 90 previsti dalla legge regionale: «È il bello della diretta - ha ironizzato - e comunque parliamo di progetti ai quali i proprietari delle aree lavorano da anni, quindi non credo che qualche giorno in più cambierebbe qualcosa».
L’ORA DEI COMITATI
Quindi, i comitati, con il quale il rapporto è difficile almeno da un anno, ovvero dalla burrascosa riunione dell’estate scorsa a Vaciglio, dove le 550 nuove case saranno costruite (il comparto non rientra tra quelli passati in rassegna dall’Avviso): «In questi mesi ho sentito insinuazioni, offese e assurdità di ogni tipo - ha aggiunto Muzzarelli - e in questo senso ringrazio le associazioni dei costruttori, perché il loro intervento ha chiarito un po’ di cose…». Ma a fare arrabbiare il sindaco è stata soprattutto l’opposizione, dal Movimento 5 Stelle, che in aula ha bocciato la delibera, a Forza Italia, che dopo aver espresso parere negativo con il consigliere Adolfo Morandi è uscita dall’aula prima del voto: «Giovedì abbiamo avuto la prova di come la coerenza può diventare incoerenza - ha detto il primo cittadino alzando la voce - perché la politica è prima di tutto responsabilità, ma la scelta dei Cinque stelle, che ha fatto tutta la campagna elettorale sul saldo zero, è stata di una incoerenza totale. Noi ci siamo presi la responsabilità politica della scelta che abbiamo fatto, riportando le zone “f” e “g” alla loro destinazione: chi ama Modena ha scelto - ha rincarato la dose Muzzarelli, riferendosi anche a Forza Italia, uscita dall’aula prima del voto - mentre chi non la ama ha votato contro il saldo zero e la rigenerazione urbana». —
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