Aveva problemi di personalità Già tre allarmi per liti familiari
Era “disoccupato con dignità” con un passato turbolento di alcol e droghe Stava seguendo un percorso al Centro di Salute mentale
Finché studiava e andava alla Scuola Alberghiera, Ghennadi era un ragazzo a posto, su cui c’era ben poco da dire. Ha lavorato per qualche tempo dopo il diploma, ma poi è successo qualcosa. Forse è rimasto deluso da qualcosa, e si è chiuso in se stesso senza troppa speranza di trovare il suo posto nella società: nel suo profilo Facebook specifica tuttora di essere “disoccupato con dignità”. Che siano state cattive compagnie o altro, ha cominciato ad avere problemi di alcol e droga (segnalato alla Prefettura però solo quale consumatore). Nel 2014, 2015 e 2016 tre episodi allarmanti di lite furibonda in famiglia, in una anche con minacce alla madre.
Da tempo era seguito dal Centro di Salute Mentale di Pavullo per disturbi della personalità, ma nessuno pensava che la sua condizione interiore potesse condurre a un epilogo del genere. Una scena davvero dell’orrore quella che si sono trovati davanti soccorritori Avap, carabinieri e onoranze funebri (la salma è stata recuperata da Franchini verso mezzanotte), con la nonna Anna stesa a terra in un lago di sangue dopo le coltellate inferte. Sarà l’autopsia, assieme ai rilievi scientifici eseguiti dal Norm di Pavullo, a delinearne con esattezza numero e direzione. Ma dai primi riscontri pare che le prime l’abbiano colpita alla schiena mentre stava preparando la cena. È stata rinvenuta anche un'anta rotta nel mobiletto sotto il lavandino: forse vi si è appoggiata dopo i primi colpi, per poi cadere. Su cosa possa aver scatenato una furia del genere, viste le pochissime parole proferite dal giovane, per ora resta buio fitto. —
D.M.
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