Carpi, equipe sanitaria improvvisata salva un 47enne in piscina
Bagnini, cardiochirurgo e infermieri lo rianimano in attesa dei medici del 118 e dell’elisoccorso. Recuperato in acqua privo di sensi
CARPI Ha rischiato la vita per venti minuti durante i quali il suo cuore si è fermato, ma grazie all’intervento dei bagnini di salvataggio e di un cardiochirurgo ora il peggio è passato. Si tratta di un uomo, un 47enne di Carpi, che ieri pomeriggio, sabato 30 giugno, ha avuto un malore mentre nuotava nella vasca grande della piscina comunale.
Erano circa le 16, quando lo staff preposto alla sicurezza dei bagnanti si è accorto che qualcosa non andava nella corsia dedicata al nuoto libero. «È stato il mio collega Samuele Raimondi a notare il corpo che galleggiava a pancia in alto - racconta il responsabile dei bagnini, Massimo Balboni - Si è subito buttato in acqua, lo ha recuperarlo e portato a bordo vasca. Con la collaborazione di Erica Guidetti, Matteo Dondi e Tommaso Bernardotti abbiamo collaborato con un medico praticando il massaggio cardiaco, la ventilazione e usando il defibrillatore». Sono stati minuti di sconcerto anche per gli avventori della piscina, fatti uscire dalle vasche, rimaste momentaneamente chiuse. «Dava segni di respirazione, durante il massaggio, ma poi crollava e, allora, riprendevamo a rianimarlo - continua Massimo - Non è stato facile. Per fortuna, non aveva ingerito acqua».
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Negli attimi che hanno preceduto l’arrivo dell'ambulanza del 118 da Carpi e l’elisoccorso di Parma, di fondamentale importanza è stato anche l’intervento di Diego Magnano, cardiochirurgo del Maria Cecilia Hospital di Cotignola. Nativo di Modena, ma trapiantato nel ravennate, si trovava a Carpi per una rimpatriata tra parenti. «Ero con i miei figli a bordo vasca - racconta - Un bagnino ha visto il ragazzo sentirsi male, l’ha tirato su e così abbiamo cominciato a rianimarlo. Il suo cuore era fermo: abbiamo iniziato l’attività di rianimazione cardio polmonare. Fortuna ha voluto che, oltre a me, ci fossero diversi infermieri in quel momento in piscina: abbiamo creato una equipe al volo. Ha avuto il cuore fermo per 20 minuti: lo abbiamo recuperato da una fibrillazione ventricolare. Il battito si riprendeva e si riarrestava di continuo: aveva tutti i segni dell’arresto cardiaco e iniziava a mostrare anche aspetti neurologici abbastanza evidenti. Gli è andata bene: qualche minuto in più e non so come sarebbe finita».
L’uomo è stato stabilizzato nel vicino campo da beach volley e ha potuto raccontare ai sanitari di come avesse percorso 25 chilometri di corsa in mattinata. «È uno sportivo - continua Magnano - Cosa sia successo, non lo sappiamo». L'uomo ora è ricoverato a Baggiovara, dove proseguono gli approfondimenti medici. —
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