Gazzetta di Modena

Modena

Le testimonianze di chi vive di fronte all’abitazione teatro della tragedia 

I vicini sotto choc e increduli «Storia orribile»

Daniele Montanari

SERRAMAZZONI L’accaduto ha spiazzato tutti in paese, dove l’ultimo fatto del genere risale al 19 giugno 2011, quando venne assassinata dal fidanzato la 36enne Barbara Cuppini, sempre a coltellate....

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SERRAMAZZONI

L’accaduto ha spiazzato tutti in paese, dove l’ultimo fatto del genere risale al 19 giugno 2011, quando venne assassinata dal fidanzato la 36enne Barbara Cuppini, sempre a coltellate. C’è incredulità di fronte all’episodio in sé ma anche per il contesto in cui è maturato. La famiglia di Liudmila Voytistskaya, di origini ucraine, è da molti anni in paese, ben integrata e in una bella abitazione nella prima periferia verso Faeto, nella palazzina rossa al 576 di via 24 Maggio, praticamente di fronte al noto ristorante l’Americano.



Qui peraltro veniva anche Ghennadi Rizhok, il 26enne arrestato, a prendere la classica pizza: «Un ragazzo tranquillo all’apparenza - riferiscono i gestori - non riusciamo a credere che possa aver fatto una cosa del genere. Probabilmente neanche lui se n’è reso conto. Una famiglia distrutta: è straziante pensarci».

Sgomento anche da parte dei vicini che vivono nella palazzina gialla di fronte, anche se pochi hanno voglia di parlare (nessuno di lasciare il nome), anche perché il 26enne in realtà si vedeva poco in giro, pur vivendo a pochi metri: «Non possiamo dire di conoscerlo - spiega una coppia di giovani - però siamo rimasti sconvolti dalla notizia: è una cosa orribile, e poi pensarla qui a pochi metri...».

«Io sono 13 anni che sto qua - dice una signora in una palazzina un po’ più avanti - Non conosco il ragazzo ma vedo spesso sua madre in giro a correre: una brava persona. È una cosa terribile quella che è successo, per chi è morto ma anche per chi rimane».

«È stata una violenza incredibile - ribadisce un giovane - venerdì ho visto arrivare i carabinieri ma non pensavo certo per un omicidio. Sono molto colpito».



Ghennadi aveva fatto la Scuola Alberghiera di Serra, e di lui si ricorda ancora il direttore Giuseppe Schipano: «Ha finito gli studi 8-9 anni fa - spiega - So che era un ragazzo che si applicava, educato. Dopo il diploma ha lavorato per un po’ di tempo, poi non so cosa sia successo: ne ho perso le tracce. L’avevo visto per strada poco tempo fa, ma solo per il tempo di un saluto, da lontano. Mi ha spiazzato l’accaduto: non avrei mai creduto possibile un fatto del genere per il ricordo che ho di lui». —



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