Insegnava alle medie di Vignola «Amava la natura e la scienza»
il ricordoNon una, ma ben tre famiglie piangono la morte di Matteo. I suoi genitori, il fratello e la sorella colpiti da un lutto improvviso e incolmabile. Grande cordoglio anche dal corpo docenti...
il ricordo
Non una, ma ben tre famiglie piangono la morte di Matteo. I suoi genitori, il fratello e la sorella colpiti da un lutto improvviso e incolmabile. Grande cordoglio anche dal corpo docenti delle scuole medie Muratori di Vignola, dove il 30enne, laureato in Chimica e Tecnologia Farmaceutica, insegnava. E ovviamente da quella terza e ultima famiglia che ieri mattina si è svegliata piangendo: i tanti appassionati di slackline. Diversi gruppi di ragazzi sparsi in città prevalentemente del nord Italia.
IL MONDO DELLA SLACKLINE
Si conoscono tutti, spesso condividono eventi e interi weekend all’aria aperta all’insegna delle emozioni che questa attività regala. La notizia della morte di Matteo si è sparsa in poche ore, da Verona a Brescia, passando dalla Toscana fino a Modena e Bologna. Proprio nella città felsinea Matteo aveva fondato la Asd con cui teneva corsi nei parchi per chi vuole avvicinarsi alla slackline: «Lui ci teneva davvero alla “Tribe” (tribù, ndr) - racconta un’amica -, avrebbe davvero fatto di tutto per far crescere questa grande famiglia, questo stile di vita e con l’idea un giorno, di far vedere a tutti come si può davvero vivere bene, a contatto con la natura, con le persone vere e con il mondo».
Anche un’altra amica, Alice, ricorda le grandi passioni di Matteo: «Adorava la natura, lo stare insieme e il rispetto per l’ambiente. La slackline per lui non era solo uno sport, ma uno stile di vita. Gli piaceva la vita semplice quella vera. Aveva anche un van in cui aveva messo materasso e tutto l’attrezzatura per mangiare tipo fornetto e bottiglione d’acqua. Un po’ hippie forse, ma lui era così: niente apparenza, weekend all’aria aperta, amici, musica, yoga e ovviamente la sua amata slackline».
IL DOLORE DELLA SCUOLA
La passione per l’ambiente la stava trasmettendo anche ai suoi studenti. Insegnava Tecnologia alle prime e seconde delle sezioni B e L e la preside Tiziana Tiengo lo ricorda con grande affetto: «Si era subito ambientato, la notizia giunta questa mattina (ieri, ndr) cui ha sconvolto».
Tutti gli insegnanti delle Muratori lo hanno voluto ricordare con un intenso comunicato: «Il Collegio dei docenti della scuola Muratori esprime tutto il proprio dolore per la tragica perdita del giovane collega Pancaldi - scrivono gli insegnanti e la preside in una nota - Matteo, pur giovanissimo, era riuscito ad entrare in sintonia con i ragazzi della nostra scuola, sollecitando in loro l’amore per la natura, che lui coltiva con grande passione e che purtroppo lo ha tradito. Era dotato di una sensibilità particolare per il mondo la scienza, per il quale mostrava grandi curiosità e interesse, sensibilità che lo aveva indirizzato verso l’insegnamento. Tutto il corpo docente si stringe affettuosamente intorno alla famiglia».
il sorriso di matteo
Decine e decine i messaggi che ieri amici e conoscenti hanno scritto per Matteo sui social, ricordando il suo entusiasmo e la sua gentilezza. «Ti ricordo così... con quel tuo sorriso sempre per tutti», scrive Laura. E davvero, vedendo tutti quei messaggi di amore e dolore, di sorrisi Matteo ne deve avere regalati tanti nei suoi 30 anni. —
GIB
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