Consiglio di Stato boccia la nomina di Lucia Musti a procuratore capo di Modena
Il Consiglio di Stato ha bocciato il Csm sulla nomina bis di Lucia Musti a procuratore capo di Modena. E' stato accolto un nuovo ricorso del collega della Musti, Paolo Giovagnoli, sull'incarico conferito all'ex procuratore aggiunto
MODENA. Appena arrivato il pronunciamento (favorevole) del Consiglio Superiore della Magistratura, a metà dello scorso marzo, la diretta interessata si era detta convinta che la vicenda si fosse chiusa e che il procuratore capo di Modena fino a nuovo ordine sarebbe stata lei e solo lei.
Ora, tuttavia, il ping pong di atti giudiziari sembra ricominciato. E' stata infatti pubblicata in queste ore una sentenza sulla vicenda del procuratore Lucia Musti, da un biennio "incalzata" nel suo ruolo dal collega Paolo Giovagnoli, per diversi anni al lavoro prima a Bologna e poi, fino a un anno fa, a Rimini.
La nuova sentenza è favorevole a Giovagnoli e boccia la nomina di Musti, in particolare perchè sarebbe mancata «una valutazione specifica delle pregresse esperienze di direzione».
Il Consiglio di Stato ordina dunque l'ottemperanza alla sentenza del 17 gennaio, nel termine di 20 giorni dalla comunicazione della sentenza di oggi, «a favore del ricorrente» Giovagnoli. Il tutto condannando csm e ministero della giustizia, fra l'altro, a pagare 4.000 euro di spese legali.
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