Il giovane accusato di omicidio dal giudice
SERRAMAZZONI. Comparirà stamattina alle 9.30 davanti ai gip Paola Losavio per l'interrogatorio di garanzia il 26enne di origini ucraine Ghennadi Rizhok, per rispondere dell'accusa di essere l'assassin...
SERRAMAZZONI. Comparirà stamattina alle 9.30 davanti ai gip Paola Losavio per l'interrogatorio di garanzia il 26enne di origini ucraine Ghennadi Rizhok, per rispondere dell'accusa di essere l'assassino della nonna che l'ha cresciuto, Anna Grishchenko, ritrovata venerdì verso le 19 in un lago di sangue a Serra nel soggiorno-cucina dell'appartamento in cui viveva con il giovane, sua madre e il suo patrigno, al secondo piano della palazzina al 576 di via XXIV Maggio.
Finora il giovane ha proferito pochissime parole: c'è dunque attesa per vedere se davanti al giudice, comprendendo la gravità della situazione, dirà qualcosa in sua discolpa o spiegherà almeno sulla base di cosa è scattata la furia di cui è accusato: un omicidio con una raffica di coltellate provocate da almeno due coltelli da tavola (quelli comuni), perché uno si è spezzato nell'aggressione e ne è stato preso un secondo per finire l'anziana. Ghennadi è un ragazzo complicato, con problemi di droga in passato e poi di alcol, segnato da un disagio interiore profondo che l'aveva portato a farsi seguire dal Centro di salute mentale di Pavullo. Di qui la domanda inevitabile al suo avvocato Andrea Venturini: punterà sull'incapacità d'intendere e volere? «Valuteremo in base a ciò che emergerà nell'udienza – ha spiegato – è ancora in corso di definizione la strategia difensiva, proprio per le poche parole finora dette dal giovane».
L'appartamento resta sotto sequestro, “congelato” nell'orrenda scena del sangue riverso sul pavimento e delle chiazze sui muri. La madre (tornata dal viaggio di lavoro al sud) e il marito italiano (che ha scoperto l'omicidio venerdì) hanno dovuto trasferirsi altrove. —
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