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Da sabato ripartono i saldi Una guida per evitare sorprese

G.F.
Da sabato ripartono i saldi Una guida per evitare sorprese

Fino al prossimo 4 settembre durerà il periodo di sconti Gli accorgimenti del Codacons: dallo scontrino conservato alla restituzione dei soldi 

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Saldi estivi al via, dieci regole per evitare le cattive sorprese. La guida agli acquisti da sabato 7 luglio a martedì 4 settembre è fornita dal Codacons. Il coordinamento delle associazioni in difesa del consumatore prevede un calo nelle vendite in uno dei periodi tradizionalmente più attesi dell’anno. «Ormai i saldi non sono più un appuntamento atteso dalle famiglie - ha commentato il presidente della sigla, Carlo Rienzi - e hanno del tutto perso il loro valore. Oggi infatti i consumatori, grazie all'e-commerce, possono trovare articoli scontati tutto l'anno, e per acquistarli non devono nemmeno uscire da casa, basta un clic sul pc o sullo smartphone. Anche per questo gli sconti di fine stagione non esercitano più alcun fascino sui cittadini e andrebbero del tutto aboliti». Un parere su cui forse non si trovano d’accordo molti commercianti, accusati di fare talvolta i furbi dal Codacons. Il primo consiglio è di conservare sempre lo scontrino perché i prodotti possono essere sostituiti anche se in svendita. Se il prodotto è finito, il consumatore ha diritto alla restituzione di soldi e non a un buono. Per denunciare un difetto, scontrino alla mano, possono passare fino a sei mesi. Il coordinamento invita ad assicurarsi che si tratti davvero di vendite di fine stagione e non di fondi di magazzino. Un consiglio utile è girare e segnare i prezzi nei negozi per scegliere l’opzione migliore. Altra massima sempre valida è di avere un’idea chiara prima di varcare la soglia dei locali. Inoltre, prezzi alti talvolta non si abbinano a prodotti di qualità. Per il Codacons sono da evitare sconti superiori al 50% perché possono nascondere prodotti datati o falsi prezzi vecchi. Dimezzarli prezzi vorrebbe infatti dire vendere la merce sottocosto. Sempre meglio affidarsi a negozi di fiducia, in cui si conoscono già i prezzi. Altre diffide riguardano i negozi in cui non sono esposti i vecchi prezzi e gli sconti assieme ai nuovi o in cui non è possibile provare i capi. I pagamenti con carta di credito e bancomat devono restare validi con i saldi. Infine, l’invito a segnalare eventuali truffe al Codacons o alla Polizia Municipale. —

G.F.



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