Musei del Duomo arriva il rilancio che inizierà dalle tecnologie
L’impegno del Comune per valorizzarne il patrimonio L’assessore alla Cultura: «Miglioreremo accoglienza e conoscenza del sito Unesco»
«La cura del nostro sito Unesco passa attraverso una buona gestione, un'accurata conservazione e attività di valorizzazione, ma anche attraverso importanti azioni di miglioramento degli spazi, dell'accoglienza e della accessibilità ai visitatori». Lo dice il vicesindaco e assessore alla cultura di Modena, Gianpietro Cavazza, giovedì in consiglio comunale introducendo la delibera, approvata all'unanimità, con la convenzione per la valorizzazione dei Musei del duomo e per la conservazione degli immobili dell'amministrazione degli archivi notarili, che sarà poi firmata dal Ministero della Giustizia. In sintesi, evidenzia Cavazza, «vogliamo migliorare l'accoglienza e la diffusione della conoscenza del sito Unesco, a partire dalla predisposizione di spazi adeguati e strumenti tecnologicamente avanzati di comunicazione e coinvolgimento». Approvando la delibera e la convenzione, dunque, si potranno ampliare e riqualificare i musei in ballo. Il progetto è in lavorazione da tempo e che ha messo d'accordo tutti.
L'ampliamento dei musei si otterrà utilizzando una porzione di immobile di proprietà degli archivi notarili, ai quali il Comune metterà a disposizione come deposito alternativo un immobile nell'area delle ex ferrovie provinciali. L'utilizzo degli spazi in un progetto di lungo respiro, per 20 anni con possibilità di rinnovi successivi, avverrà gratuitamente, all'insegna dell'obiettivo comune di "valorizzazione del sito". La ristrutturazione si farà grazie a 498mila euro stanziati da Unicredit, 200mila euro della Fondazione Cassa di Risparmio, 140mila euro del ministero dei beni culturali. Con altri 200mila euro, la Fondazione Cassa di risparmio finanzierà l'adeguamento dell'edificio per il deposito degli archivi notarili. A margine da evidenziare come grazie al lavoro di valorizzazione del sito, in questi anni sono in aumentano le classi, da Modena e provincia ma anche da fuori, che partecipano ai laboratori didattici “A scuola con l’Unesco: Duomo, Torre e piazza Grande raccontano”. —
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