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Rapinano e feriscono due ragazze: arrestati grazie ai cellulari rubati

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Rapinano e feriscono due ragazze: arrestati grazie ai cellulari rubati

Sono finiti in manette due giovani accusati di rapina. Forse non grandi esperti del crimine, sono stati traditi dalle classiche app antifurto di geolocalizzazione dei telefoni cellulari. I due...

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Sono finiti in manette due giovani accusati di rapina. Forse non grandi esperti del crimine, sono stati traditi dalle classiche app antifurto di geolocalizzazione dei telefoni cellulari. I due balordi, infatti, avevano preso di mira due ragazze che stavano camminando in via Indipendenza nella notte tra domenica e lunedì. La polizia li ha rintracciati nel giro di poche ore, portati in carcere e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Come detto, il crimine è avvenuto in via Indipendenza quando erano circa le 3 di notte. Le due vittime, entrambe 26enni, stavano passeggiando a piedi, forse al ritorno da una serata tra amici. A un certo punto i due banditi si sono avvicinati in sella ad altrettante biciclette. Ciascuno di loro ha puntato una borsetta e l’ha strappata con violenza. Le ragazze hanno tentato di resistere in qualche modo, ma la forza degli assalitori era troppa. E così si sono procurate anche delle lesioni, rispettivamente guaribili in 5 e 6 giorni.

Nel frattempo i banditi se ne sono andati ancora in bicicletta, facendo perdere le proprie tracce e pensando di averla fatta franca. Così non sarà.

Le ragazze, passato lo choc iniziale, hanno allertato le forze dell’ordine e anche alcuni amici. Questi ultimi le hanno aiutate a rintracciare i telefoni cellulari che si trovavano all’interno delle borsette. Come? Attraverso specifiche applicazioni che permettono di ritrovare il proprio cellulare in caso di smarrimento o, come in questa situazione, di furto. Con un altro apparecchio elettronico è possibile sapere dove si trova il proprio dispositivo tramite la geolocalizzazione, con un margine di errore davvero di pochi metri. Una notizia fondamentale per gli agenti di polizia che sono giunti in soccorso alle due ragazze.

I poliziotti, infatti, seguendo le indicazioni hanno rintracciato in breve tempo il primo dei due responsabili della rapina, un 19enne italiano. Era nascosto in maniera goffa all’interno di una siepe e non è stato difficile per gli agenti trovarlo e arrestarlo: era in possesso di parte della refurtiva e anche di una piccola quantità di sostanze stupefacenti. La polizia si è poi recata nel suo domicilio, dopo aver avuto l’ok del magistrato di turno, e ha individuato il complice, che era in possesso dell’altro telefono cellulare rubato e della restante parte di denaro che era stato rubato alle due ragazze. —

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