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Spilamberto, è il giorno dell’addio al funambolo Matteo

Valentina Corsini
Spilamberto, è il giorno dell’addio al funambolo Matteo

Alle 15.30 il saluto al prof 30enne precipitato dalla fune da un’altezza di 150 metri. Raccolti 4mila euro per beneficenza

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Saranno funerali molto sentiti e partecipati quelli di oggi alle 15,30 nella chiesa di San Giovanni, per dare l’ultimo saluto a Matteo Pancaldi. Per cui è stata istituita anche una raccolta fondi su www.gofoundme.com/memorialpanca - dove ieri sera in 9 ore già in 148 hanno donato 4.218 euro - il cui ricavato verrà devoluto ad un’associazione ambientale. Il trentenne, insegnante alle scuole medie Muratori di Vignola, ma originario di Spilamberto, è morto venerdì sera mentre stava facendo una sessione di slackline, con la compagna Alessandra Serafin ed alcuni amici, nella zona del Corno d’Acquilio al confine tra le province di Verona e Trento. Un volo di 150 metri nel vuoto che non gli ha lasciato scampo. Matteo è morto così, praticando un’attività che amava fin dal 2011, quando vi si era avvicinato in Erasmus a Barcellona e che se l’è portato via sotto gli occhi dei suoi compagni. Una tragedia nella tragedia, quella vissuta da Alessandra e gli altri amici che erano con lui per una giornata dedicata alla comune passione per questo sport, per la natura, che si è trasformata invece in uno strazio lacerante. Quello di aver aspettato l’arrivo dei soccorsi avendo già la più atroce delle certezze, che sarebbero stati vani perché il corpo di Matteo era privo di vita. Una sofferenza che li ha fatti chiudere nel più stretto riserbo, soprattutto Alessandra, originaria del Veneto ma che conviveva con Matteo a Bologna, e che i 26 anni li ha compiuti sabato, quando non c’era più niente da festeggiare, perchè il suo Matteo non c’era più.



Nulla potrà mai restituire a due genitori, al fratello Gabriele e alla sorella, un figlio, un fratello, perso a soli 30 anni e in circostanze terribili. Impossibile trovare un senso, darsi pace. Ma se i social servono a qualcosa è ad alleviare almeno un po’ questo dolore enorme tramite il ricordo. Commovente quello che hanno dipinto di Matteo i suoi tanti amici e conoscenti su Facebook. Tantissimi i messaggi che hanno scritto sulla sua pagina, affidando alle parole sensazioni e momenti di una vita trascorsa insieme, di un legame forte, vero, e spezzato troppo presto. Bellissime quelle di Roberto Vibaldi: “Ti ricorderò per questa frase che ha accompagnato i miei primi passi su un highline e con cui sei riuscito a darmi tranquillità: “Sei proprio preciso vez, continua così”. Addio Panca, ti ho sempre ammirato sia come linerz che come persona”. “Una stella sta volando. Grazie per tutti questi momenti di felicità” il pensiero di Florian Rougier. “Splendi ancora più brillante anche dall’altra parte”, scrive Rio Zhang; “E poi succede che rimani senza parole. Ho avuto una gran fortuna ad aver incontrato il tuo bellissimo sorriso. Buon viaggio.. “ le parole di Sandra Pilotto. “Ciao Matteo. Sei stato un collega preciso e ho capito subito che avevi un’energia positiva, che trasmettevi ai ragazzi” il messaggio della collega Donatella Iezzi, che si unisce al cordoglio arrivato dalla preside dell’istituto Muratori, Tiziana Tiengo, e da tutti gli alunni. —


 

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