Il Festival Filosofia è maggiorenne Oltre 200 eventi sul tema “verità”
Svelati i nomi dei pensatori che saranno nelle piazze dal 14 al 16 settembre. Francesconi: «Porremo domande»
roma
Cinquanta lezioni magistrali in quaranta luoghi, con 24 filosofi mai venuti alla manifestazione di Modena, Carpi e Sassuolo, oltre a duecento eventi collaterali. Sono questi i numeri del Festival Filosofia, la più nota manifestazione culturale d’Italia che con l’edizione prevista dal 14 al 16 settembre raggiunge la maggiore età. Ieri il festival, quest’anno dedicato a “verità” (senza articoli), è stato presentato a Roma dai protagonisti a partire dal direttore della manifestazione Daniele Francesconi.
«Come ogni anno - spiega il dirigente che due anni fa ha preso il posto della fondatrice Michelina Borsari oggi nel comitato scientifico - noi non daremo risposte, ma porremo interrogativi perché questo è il nostro compito, indipendente dalla parola chiave. Quest’anno si parlerà ovviamente molto di un tema pregante come la post verità in una epoca in cui l’adesione alle opinioni con forte presa in carico personale è forte. Noi continuiamo a scegliere le parole analizzando i libri e il mondo: ricordo infatti che c’è il Grande Fratello in tv dove in un confessionale la verità è ridotto a emotivismo estremo. Sul web vince la grammatica delle adesioni basiche e su Facebook le reazioni ai post sono soprattutto emozionali più che cognitive. Occorre accuratezza, per questo ci manca particolarmente Stefano Rodotà, il primo a porre il tema del diritto alla verità. Fondamentale è il programma artistico collaterale».
Il festival è promosso dal Consorzio omonimo presieduto da Alselmo Sovieni - i soci sono i comuni il Collegio San Carlo e le fondazioni ex bancarie di Modena e Carpi - e anche quest’anno vedrà al centro delle piazze principali i maestri del pensiero filosofico che si confronteranno con il pubblico sul valore singolare-plurale di verità, esplorandone le pratiche, tra prove e testimonianze, confessioni e falsità. Ci saranno alcuni dei maggiori filosofi tra cui Massimo Cacciari, Luciano Canfora, Roberto Esposito, Umberto Galimberti, Michela Marzano, Nando Pagnoncelli, Massimo Recalcati, Emanuele Severino, Armando Torno, Silvia Vegetti Finzi e Remo Bodei, quest’ultimo presidente del comitato scientifico, oltre ad alcuni stranieri come Christian Delage, Jean-Luc Nancy, Marc Auge.
«La verità è un tema complicato - spiega Bodei - sia per chi parla che per chi ascolta. Oggi attraverso internet e i social network pensiamo che due miliardi di persone abbiano la stessa capacità perché si coalizzano e tanti pregiudizi vengono scambiati per verità. Si parlerà di tanti argomenti, anche di bugia da Ulisse a Pinocchio con Michela Marzano che ricorda come non sia utile mettersi completamente a nudo».
Per Michelina Borsari «sono ricomparsi i segni religiosi, una grande novità perché finora negli ultimi tempi c’era sospetto per i simboli religiosi analizzati in pubblico», mentre secondo il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli «il festival ha una grande responsabilità in un momento in cui sono preoccupato per l’eccesso: sento molte menzogne, troppa demagogia, parole che diventano odio e pallottole». Se il sindaco di Carpi Alberto Bellelli parla di «credibilità che poi porta a una fiducia che va ricostruita», Sovieni interviene ribadendo i numeri: «Il numero di visitatori è crescente ogni volta e auspichiamo numeri simili con ricadute culturali ed economiche sul territorio. Il Festivalfilosofia ha un budget di 800mila euro come gli scorsi anni». Chiuse Giuliano Albarani della Fondazione San Carlo: «Faremo una banca dati comune di tutte le conferenze dei diciotto anni». —
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