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CASTELFRANCO 

“Mondiali antirazzisti” A Bosco Albergati giovani da tutt’Europa

AGATA PATANÈ ARMENIA

CASTELFRANCO. Sono passati più di vent’anni da quando si è svolta la prima edizione dei Mondiali Antirazzisti, evento sportivo che ogni anno richiama migliaia di giovani per passare qualche giorno di...

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CASTELFRANCO. Sono passati più di vent’anni da quando si è svolta la prima edizione dei Mondiali Antirazzisti, evento sportivo che ogni anno richiama migliaia di giovani per passare qualche giorno di aggregazione e divertimento e oggi a Bosco Albergati si ricomincia. Nato nel 1997 dal progetto Ultrà di Uisp Emilia Romagna in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza di Reggio Emilia, l’evento si è da subito preposto lo scopo di coinvolgere realtà considerate tra loro contrastanti: quella dei gruppi ultrà, spesso etichettati come razzisti, e quella delle comunità di immigrati. Da allora la festa è stata ripetuta ogni anno, richiamando sempre più gente grazie ad una formula capace di coniugare campeggio, sport, contenuti culturali e musicali. Un evento che non poteva certamente mancare quest’anno e che verrà inaugurato a Bosco Albergati, luogo che ospita i mondiali per l’ottavo anno consecutivo. Una festa significativa sotto molti punti di vista, capace di richiamare concetti di uguaglianza, inclusione ed integrazione, di vivere comune. Quasi duecento le squadre sportive, divise tra calcio, di basket, di pallavolo e di rugby. Atleti ed appassionati provenienti non solo dallo stivale, ma anche da Svizzera, Spagna, Francia, Germania, Austria, Belgio, ed Inghilterra, riuniti per giocare in modo non competitivo e non arbitrato, perché la cosa importante non è vincere o perdere, ma incontrare persone diverse. Non mancheranno occasioni anche per chi non fa parte di una squadra, con la possibilità di praticare sport anche poco conosciuti e, per i più piccoli, di partecipare a laboratori educativi sulle discipline sportive. Dal punto di vista culturale le iniziative in calendario spaziano dalle “Passeggiate partigiane” alla scoperta dei luoghi della resistenza di Castelfranco, passando per incontri su temi come la mobilità urbana e conferenze sul volontariato interculturale, fino ad arrivare a cose ben più particolari, come la visita di S.E. Shirish M. Soni, Ambasciatore del Sudafrica, in ricordo di Nelson Mandela. Ci saranno poi momenti di riflessione su tematiche umanitarie con ActionAid e Amref, ma anche su temi più vicini al mondo sportivo come per la presentazione del libro “Che razza di calcio”, con una discussione su sport e razzismo che vedrà dialogare Lamberto Gherpelli, Matteo Marani, vicedirettore SkySport, e Damiano Tommasi, presidente dell’associazione italiana calciatori.Sul fronte musicale diversi i concerti. —

AGATA PATANÈ ARMENIA.

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