Passera annuncia i progetti di Banca Interprovinciale
La modenese Banca Interprovinciale ha di recente cambiato proprietà passando sotto il controllo della società Spaxs dell’ex ministro Corrado Passera, che in questa operazione ha deciso di investire...
La modenese Banca Interprovinciale ha di recente cambiato proprietà passando sotto il controllo della società Spaxs dell’ex ministro Corrado Passera, che in questa operazione ha deciso di investire 600 milioni raccolti appositamente per realizzare il progetto di un istituto di credito di dimensioni molto più ampie rispetto a quelle attuali.
E Interprovinciale è stata prescelta dopo una selezione accurata fra tante realtà analoghe in Italia. Ora Banca Interprovinciale si appresta ad attuare i propri progetti di crescita ma al tempo stesso mantiene i rapporti già stretti con il territorio, a partire dal significativo apporto a Rock No War nell’ambito delle iniziative di solidarietà.
Nei giorni scorsi lo stesso Corrado Passera, a fianco del presidente Umberto Palmieri e del direttore generale Alessandro Gennari, era presente all’Accademia Militare per la grande serata con mille ospiti a sostegno delle iniziative di Rock No War, in particolare per dotare l’ospedale di Baggiovara di una “sala ibrida” destinata a imprimere una svolta significativa per i sistemi di cura messi a disposizione della sanità modenese. Una sala che consentirà di trattare i pazienti con dispositivi che permettono chirurgie di ogni tipo, minimamente invasive e meno traumatiche. Un’iniziativa di cui Palmieri e Gennari, salendo sul palco, si sono detti particolarmente orgogliosi.
E la serata è stata anche l’occasione per Corrado Passera di annunciare i progetti della banca: «Si tratta di una delle migliori banche sul territorio nazionale – ha detto Passera – L’idea è quella di creare una banca delle nuove generazioni con obiettivo principale il supporto alle piccole e medie imprese del territorio. Il fatto che la scelta sia caduta su una banca di Modena non è casuale nella nostra scelta: qui ci sono numerosi distretti in cui pullulano aziende che in noi possono trovare progetti che non trovano in altri istituti di credito. Si tratta o di aziende in difficoltà ma che possono riprendersi o di imprese che si possono rafforzare. Sarà la prima delle nuove banche. Al governo chiediamo sviluppo, stabilità, investimenti, ma il nostro progetto avrà successo perché si basa su componenti solide». —
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