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Traffico di cocaina dall’Olanda Un business da 13 milioni

Traffico di cocaina dall’Olanda Un business da 13 milioni

Arrestate 22 persone in otto province. In manette anche un 42enne di Sassuolo Blitz all’alba di ieri su ordine della direzione distrettuale antimafia di Bologna  

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Una famiglia finita al centro di una fitta rete di ricatti e violenze degli spacciatori, uno dei quali residente a Sassuolo, per via del figlio tossicodipendente. Sono state le lacrime di una madre di Bondeno, nel Ferrarese, ad aprire un primo varco investigativo che ha condotto i carabinieri un anno e mezzo dopo questo episodio al maxi blitz di ieri mattina che ha portato all’arresto di 22 persone in otto province. Una di queste è Jarmouni Mostafa, 42 anni, di Sassuolo, appunto. Quella su cui hanno fatto luce i militari è un’alleanza tra marocchini e albanesi per la spartizione delle piazze della droga. Le due bande che distribuivano la cocaina in Emilia, Toscana, Lombardia, a partire dalle spiagge e dai locali della Versilia, del Ravennate e dei Lidi comacchiesi, si erano accordate per trasportare in sicurezza ingenti quantitativi di cocaina dall’Olanda, e poi per distribuirla capillarmente.

IMPORT REDDITIZIO

Un’associazione a delinquere che aveva come basi il Ferrarese da una parte e Pisa dall’altra, in grado di movimentare in un paio d’anni cocaina per 13 milioni di euro .

ORGANIZZAZIONE SOLIDA

Nel Modenese e nel resto delle province emiliane (Bologna, Ferrara e Parma) agivano un gruppo di una decina di marocchini capitanati da Mohamed Jarmouni, che facevano base a Bondeno. Si tratta di immigrati con regolare permesso di soggiorno, impiegati in gran parte come braccianti agricoli. Il traffico era decisamente redditizio, come ha spiegato il comandante dei carabinieri di Ferrara, Andrea Desideri: un chilo di prodotto puro veniva acquistato ad Amsterdam per meno di 35mila euro. Successivamente, veniva tagliato in modo da ricavare tre o quattro chilogrammi che venivano poi rivenduti per 360mila euro. Il moltiplicatore era insomma di uno a dieci. La cocaina veniva nascosta all’interno di automobili che raggiungevano Bondeno e Pisa da Amsterdam con la frequenza di 2-3 viaggi al mese. Si riusciva a trasportare mediamente un chilogrammo e mezzo di droga.

L’OPERAZIONE DOPO LE INDAGINI

I carabinieri stavano indagando da un anno e mezzo su questi traffici, con pedinamenti e raccolta di testimonianze. Ieri l’operazione definita Sottobosco, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bologna, diretta dal procuratore Giuseppe Amato, con l’impiego di 140 militari, 3 unità cinofile e un elicottero, a Pisa. Nel corso delle perquisizioni sono stati recuperati 28mila euro in contanti, mentre nel corso dell’intera attività investigativa sono finiti sotto sequestro 7 chili di cocaina. —



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