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Trampolieri e danze per il battesimo della nuova piazza

Stefania Piscitello
Trampolieri e danze per il battesimo della nuova piazza

Quasi completata la riqualificazione del cuore della cittadina Pavimentazione, luci perimetrali e fontane. Poi sei querce

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FORMIGINE

Sono quasi giunti al termine i lavori di riqualificazione di Piazza Calcagnini a Formigine; il cantiere è attualmente al 70% della ristrutturazione e, in attesa dell’inaugurazione ufficiale del 1 settembre, già oggi, in occasione delle “Sere destate”, ci sarà una prima cerimonia di consegna della piazza ai cittadini.

«Restituiremo una piazza completamente riqualificata – spiega l’architetto Alessandro Malavolti, dirigente dei lavori pubblici – a misura di tutti. Per la realizzazione della pavimentazione sono stati utilizzati tre differenti materiali: trachite, pietra d’Istria e ciottoli di fiume. È una piazza che dal punto di vista tecnologico ingloba predisposizioni infrastrutturali, soprattutto per quanto riguarda la fibra ottica e le dotazioni di sicurezza per le manifestazioni». Un sistema di posa molto particolare quello utilizzato, con lastre di dimensioni differenti (45, 60 e 90 cm di larghezza) che vengono posizionate secondo uno schema rigido e preciso. Il primo stralcio dei lavori ha interessato 3000 mq di superficie; il secondo stralcio completerà l’intervento di riqualificazione fino a via S. Francesco e terminerà a fine luglio. Continua Malavolti: «Speriamo di dare il via ai lavori del secondo stralcio immediatamente dopo la fine dei lavori del primo stralcio. Gli interventi sono già stati autorizzati dalla Soprintendenza, quindi i presupposti ci sono tutti. Cercheremo, come sempre, di dare il minor fastidio possibile a cittadini e commercianti; la vita di Formigine, per ora si è mantenuta praticamente inalterata e tutti gli eventi in programma si sono svolti senza problemi».

A completare l’intervento, un gruppo di fontane, che verranno messe a sfondo del castello; saranno fontane a “recupero automatico”, che quindi riutilizzeranno sempre la stessa acqua. Sei getti d’acqua lungo il fossato, che daranno un po’ di movimento all’intero prospetto. Per quanto riguarda il soprassuolo, invece, non ci saranno più lampioni e fili elettrici “volanti”, ma un’illuminazione perimetrale che valorizzerà i monumenti. Anche la torre del castello, oggi chiusa al pubblico, i primi mesi dell’anno prossimo sarà oggetto di ristrutturazione, a concludere l’intero processo di riqualificazione. —



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