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In Naviglio e Panaro i pesci muoiono ma con l’acqua si irriga

In Naviglio e Panaro i pesci muoiono ma con l’acqua si irriga

Nuova emergenza denunciata dagli agricoltori della zona Il sospetto: le fogne di Modena che bypassano il depuratore

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bomporto. Una nuova moria di pesci nel canale Naviglio e nel fiume Panaro, in territorio di Bomporto. Pesci di ogni taglia, con quelli piccoli più spacciati e quelli più grossi, non solo i siluri, a boccheggiare in superficie.

L’episodio ha destato una incontenibile rabbia, non solo sui social, e ovviamente una caccia al colpevole. In Comune a Bomporto, dove per ragioni di salute ieri non erano presenti nè il sindaco Borghi nè il vice, hanno preso nota delle segnalazioni e inviato una richiesta di intervento ad Arpae. Con un sospetto ben preciso: che l’ennesimo episodio di avvelenamento delle acque del territorio - perchè purtroppo non è la prima volta che accade, anzi - dipenda da un fenomeno “made in Modena”.

Ovvero dal depuratore della città che, in occasione di temporali e precipitazioni violente come quella di martedì sera, viene bypassato dalle acque di fogna, finendo per scaricare direttamente in Naviglio sostanze non depurate. Circostanze che andranno - o andrebbero - ufficialmente appurate, anche a futura memoria.

«In mattinata sono in effetti pervenute le segnalazioni di cittadini ed agricoltori relative alla moria - spiega il consigliere comunale Brunetto Righi, esperto di Protezione civile - Alcuni hanno avvedutamente sospeso le irrigazioni, nel timore ovvio che irrigare i campi con acque inquinate sia un problema. A questo territorio farebbe piacere essere informati di eventuali problemi “a monte”, proprio per suggerire di conseguenza una sospensione o un uso non dannoso delle irrigazioni. È una questione delicata, che merita la dovuta sensibilità».

Anche perchè, va aggiunto, le acque del Naviglio che a Bomporto si immettono in Panaro, per ragioni di idrauliche risalgono il fiume, fino alla pompa che fornisce acqua anche a tutti gli agricoltori del versante ravarinese, che già lo scorso anno, con la creazione di una sorta di diga nell’alveo, durante i lavori del nuovo ponte, aveva creato problemi di irrigazione. —

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