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Zaytsev vaccina la figlia insulti e minacce sul web «Ho scelto da padre»

Francesco Cottafava
Zaytsev vaccina la figlia insulti e minacce sul web «Ho scelto da padre»

Il fuoriclasse di Modena e della Nazionale aveva postato una foto con la piccola sui social. Anche Burioni lo difende

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Ivan Zaytsev è l'ultima vittima dei “no vax”, finito nel mirino degli haters da tastiera per aver pubblicato una foto della sua secondogenita nata pochi mesi fa, dopo che si era sottoposta ad una vaccinazione. «E anche il meningococco è fatto, bravissima la mia ragazza», è la frase scelta dal campione della nazionale di volley per commentare lo scatto che lo ritraeva con la figlioletta. Apriti cielo, da quel momento le bacheche Facebook ed Instagram di Ivan Zaytsev sono state subissate di insulti, minacce e anatemi di ogni genere, alcuni indirizzati alla bambina nata da pochi mesi. «Caro Zaytsev, pensa a giocare a pallavolo; migliaia di bambini sono morti a causa dei vaccini o sopravvivono gravemente danneggiati».

Questo il tenore dei commenti apparsi sui profili social del nuovo opposto di Modena che, proprio a queste parole, ha deciso di rispondere: «Io oltre a giocare sono un padre che decide per i suoi figli e un essere umano libero di esprimermi». I commenti sono ben presto diventati razzisti («zingaro, spero che Salvini ti rimandi al tuo paese», anche se Zaytsev è nato e vissuto sempre in Italia), lo Zar ha poi preso del «cretino e bavoso», e anche tanti altri epiteti ben peggiori.

Infine sono arrivate le minacciose profezie: «Chissà che danni le porterà», «vediamo quando le diagnosticheranno qualcosa». La moglie di Zaytsev, Ashling, ha pubblicato alcuni dei commenti, scrivendo incredula «eppure il cuore è uguale in tutti gli esseri umani». Sulla vicenda sono intervenuti anche Stefano Bonaccini e Roberto Burioni. Il presidente della Regione ha detto che «a Ivan Zaytsev va un carissimo abbraccio: siamo onorati di accogliere lui e la sua famiglia in una città e in una regione dove i valori della convivenza sono solidi e non certo rappresentati da coloro che hanno scritto frasi assurde e inaccettabili, peraltro coinvolgendo una bambina piccola: anche vigliacchi! E questo solo perché un padre ha vaccinato la figlia. Allo “Zar” mi permetto di dire anche grazie, per un gesto che è di responsabilità sociale e collettiva come quello della vaccinazione». Burioni, il medico celebre per la sua battaglia pro vaccini, ha commentato «Un giocatore lo si giudica dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia. Bravo Ivan Zaytsev. Un vero campione». —



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