Damiano Tommasi dà inizio ai Mondiali Antirazzisti
Il presidente di Assocalciatori all’inaugurazione della manifestazione multietnica Forfait di alcune cooperative che non hanno ottenuto i permessi per presenziare
CASTELFRANCO
Ha ufficialmente preso il via la 22ª edizione dei mondiali antirazzisti, grande festa sull’integrazione e il vivere comune, che ha però visto il ritiro di circa una ventina di cooperative rispetto agli scorsi anni, come confermato anche dal responsabile Carlo Balestri: «Ci sono stati casi in cui dei prefetti non hanno rilasciato i permessi per uscire dalla provincia o comunque dalla zona di competenza. Negli anni passati non si è mai verificato, ma quest’anno alcuni ragazzi non hanno ottenuto il permesso per venire qui. Può avere anche influito la poca sicurezza di alcune cooperative che magari temevano di essere etichettate come quelle che portano a far “divertire” i rifugiati. Al di là del divertimento questo è anche un momento di intercultura. C’è anche una squadra dell’Associazione Italiana Calciatori che viene qui da ormai cinque anni e condivide gli ideali della manifestazione perché vede che in questi ideali c’è una parte educativa e di laboratorio interculturale».
Discorso confermato anche da Damiano Tommasi, presidente dell’associazione, il quale ha commentato l’evento prima di entrare in campo a giocare: «È un evento che si commenta da solo. A ogni edizione ho cercato di esserci ad almeno una partita, ma visti anche i 50 anni dell’associazione che festeggeremo domani a Vicenza ho anticipato a oggi».
Una festa che, nonostante tutto, è comunque riuscita a richiamare persone da ogni dove, come raccontano alcuni ragazzi provenienti da Marsiglia: «Siamo un gruppo di amici che giocano assieme, veniamo perché condividiamo gli ideali dell’iniziativa e perché alla fine la solidarietà antirazzista va oltre le frontiere, in Francia come in Italia». —
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