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La Ciliegia Moretta nel presidio Slow Food

La Ciliegia Moretta nel presidio Slow Food

VIGNOLA. Si consolida e arricchisce la collaborazio tra Regione e Slow Food per recuperare e promuovere le produzioni agroalimentari locali di qualità. E tra i nuovi presidi slow food è entrata anche...

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VIGNOLA. Si consolida e arricchisce la collaborazio tra Regione e Slow Food per recuperare e promuovere le produzioni agroalimentari locali di qualità. E tra i nuovi presidi slow food è entrata anche la Ciliegia moretta di Vignola, che si va ad aggiungere ai tredici già riconosciuti in Emilia Romagna.

Assieme alla Ciliegia moretta entrano anche la Pecora cornigliese di Parma, il Carciofo violetto di San Luca, nel Bolognese, e la Pesca dal buco incavato di Massa Lombarda (Ra). Un’alleanza ad ampio raggio, quella tra la Regione e l’associazione internazionale del “cibo buono, pulito e giusto per tutti”, che fa perno anche sui temi della salvaguardia della biodiversità e dell’agricoltura sostenibile e destinata a trovare nuova spinta dalla costituzione nelle prossime settimane di un gruppo di lavoro misto che avrà il compito di definire il programma delle iniziative da realizzare insieme nel prossimo biennio. «L’Emilia-Romagna - ha sottolineato il presidente Bonaccini- è la regione italiana ed europea con il più ricco paniere di produzioni di qualità. In più possiamo vantare circa 400 specialità iscritte nell’elenco dei prodotti tradizionali. Nessuno più di noi è quindi titolato per candidarsi ad esercitare un ruolo guida nelle politiche a sostegno delle specialità artigianali di altissimo pregio».

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