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I MEDICI PEDIATRI 

La nuova normativa vista come un pericolo di perdere la copertura

La nuova normativa vista come un pericolo di perdere la copertura

Per la frequenza del prossimo anno scolastico 2018-19 basterà l'autocertificazione ovvero una dichiarazione sostitutiva delle vaccinazioni effettuate, da presentarsi alle scuole. Non è perentorio il...

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Per la frequenza del prossimo anno scolastico 2018-19 basterà l'autocertificazione ovvero una dichiarazione sostitutiva delle vaccinazioni effettuate, da presentarsi alle scuole. Non è perentorio il termine del 10 luglio. Lo hanno affermato il ministro della salute e quello dell'istruzione, Giulia Grillo e Marco Bussetti, illustrando la circolare congiunta in merito all'obbligo vaccinale per il prossimo anno scolastico. Non sarà dunque necessario, come era previsto per legge, presentare entro il 10 luglio la certificazione ufficiale della Asl che comprovi l'avvenuta vaccinazione. In Emilia Romagna, che per prima ha condotto una campagna sull’obbligo vaccinale, la polemica si infiamma. Il dottor Alfredo Ferrari, segretario provinciale dei pediatri, è chiaro: «Riteniamo che indebolire l’impianto della legge possa avere una pericolosa ricaduta sulle coperture vaccinali che, grazie alla legge vigente, sono tornate ad essere superiori al 95%, la soglia di protezione che tutela la popolazione dal rischio di epidemie. La nostra costituzione nell’articolo 32 definisce la salute pubblica un diritto fondamentale che deve essere difeso senza ambiguità e non subordinato a finalità diverse da quelle del bene pubblico». —

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