Limidi, bimbo di 18 mesi ustionato dall’acqua bollente È salvato con l’elicottero
Era a Limidi a casa con la madre Gli è caduto addosso un pentolino dal fornello Subito soccorso dai sanitari: ustioni di primo e secondo grado
CARPI Un attimo di disattenzione, un movimento azzardato e le cose sarebbero potute andare molto peggio di quanto accaduto nella realtà.
Ovvero che un bambino di 18 mesi è rimasto vittima di un incidente domestico che, fortunatamente, non ha messo in grave pericolo la sua vita.
Eppure, la paura è stata tanta. Erano circa le 12.30 di ieri e il piccolo, l’ultimo arrivato in una famiglia di origine romena, era in casa con la mamma.
La famiglia abita a Limidi, in via Guido Rossa, all’ angolo via Carlo Alberto Dalla Chiesa. Un quartiere residenziale di recente costruzione disseminato di eleganti villette a schiera.
In una di queste, al principio della via, la madre del bambino in quegli istanti era in cucina, intenta a preparare il pranzo in compagnia del figlio.
Dell'acqua cuoceva sui fornelli quando il piccolo, avvicinatosi in modo pericoloso, in una frazione di secondo si è visto franare addosso il contenitore pieno del liquido bollente. Ed è scoppiato in lacrime.
Presa dal panico, la madre a quel punto ha chiesto l’intervento dei soccorsi.
Sul posto sono arrivati, da Carpi, i sanitari del 118, che hanno riscontrato sul torace e sull’addome del bambino ustioni di primo e di secondo grado. Valutata la gravità dell’incidente, sia in considerazione della giovane età del paziente che dell’estensione della zona del corpo ustionata, nel frattempo si è alzato in volo da Bologna anche l'elisoccorso, che dopo le prime cure prestate dai sanitari provenienti dal Ramazzini ha poi provveduto all'immediato trasporto del piccolo al policlinico di Modena.
Al pronto soccorso pediatrico, resterà in osservazione fino a oggi, sebbene la sua salute non sia in grave pericolo, dopodiché, quando verrà sciolta la prognosi, potrà fare ritorno a casa con i genitori. Sono proprio le ustioni a rappresentare una tra le cause più frequenti di ricovero per incidente grave in età pediatrica, in particolare nelle fasce d’età più basse, ovvero quelle inferiori al quarto anno di età, con un picco massimo di incidenza tra il tredicesimo e il ventiquattresimo mese di vita, come è il caso del piccolo di Limidi. —
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