Migliorare la strada tra Vitriola e Cerredolo
Adeguare un'arteria fondamentale come la sp 486 nel tratto tra Vitriola (Montefiorino) e Cerredolo (Reggio), per permettere un migliore scambio con la pianura e quindi sviluppo.È ciò che è stato...
Adeguare un'arteria fondamentale come la sp 486 nel tratto tra Vitriola (Montefiorino) e Cerredolo (Reggio), per permettere un migliore scambio con la pianura e quindi sviluppo.
È ciò che è stato chiesto in maniera congiunta dal fronte modenese e da quello reggiano nell'incontro che si è svolto a Baiso, cittadina del reggiano, con una fitta mobilitazione istituzionale: dai presidenti di Provincia Gian Carlo Muzzarelli (Modena) e Giammaria Manghi (Reggio) ai sindaci Maurizio Paladini (Montefiorino), Elio Pierazzi (Frassinoro), Fabio Braglia (Palagano), Fabrizio Corti (Baiso), Alberto Vaccari (Casalgrande), Giorgio Zanni (Castellarano) e Vincenzo Volpi (Toano). Ma nell’incontro c'erano anche Alessandro Manni e Valerio Bussei, responsabili del settore viabilità delle Province di Modena e Reggio. «La sp 486 è fondamentale per questa parte di Appennino – sottolineano i due presidenti delle Province Muzzarelli e Manghi – e se si vuole combattere lo spopolamento della montagna e favorire l'economia locale occorre partire dalle infrastrutture. Per questo abbiamo concordato un piano concreto da sottoporre alla Regione per ottenere i finanziamenti necessari a rendere questo tratto più scorrevole e sicuro».
Il progetto di base sarà realizzato a quattro mani dai due uffici tecnici provinciali, prevedendo ampliamenti della sede stradale dove necessario anche per garantire una maggiore sicurezza (in alcuni tratti tra Cerredolo e Vitriola la larghezza risulta inferiore ai sei metri, con gravi difficoltà alla circolazione soprattutto dei mezzi pesanti), rettifiche di curve pericolose, anche per snellire il traffico, e miglioramenti su tutto il tratto di 8 km circa. Da una prima stima tecnica, per tutto questo serviranno almeno 10 milioni: in base all'accordo, una volta redatto lo studio di fattibilità gli enti locali modenesi e reggiani chiederanno insieme alla Regione di inserire l'opera nel piano triennale degli investimenti, con la disponibilità delle due Province a garantire una quota di cofinanziamento. —
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