Ceramiche Piemme, finalmente l’accordo: verde e stop ai camion
Intesa tra Comuni e proprietà. Entro il 2020 la demolizione Sarà bonificato l’amianto e l’area diventerà residenziale
MARANELLO. Riduzione della superficie coperta del 70 per cento, bonifica totale del sito completata entro il 2020, recupero di una zona ad alto valore paesaggistico, aumento delle aree verdi in sostituzione dei vecchi capannoni, eliminazione di traffico pesante sulla provinciale per Nirano e Torre delle Oche.
L’ACCORDO. Con l’accordo sottoscritto giovedì insieme alla proprietà di Ceramiche Piemme, i Comuni di Fiorano e Maranello hanno dato il via all’intervento di trasformazione del vecchio sito produttivo dell’azienda (oggi utilizzato come magazzino), destinato a cambiare il volto di Torre delle Oche. L’area sarà convertita da produttiva a residenziale: il progetto di trasformazione prevede che le nuove abitazioni garantiscano caratteristiche di qualità architettonica e di efficienza energetica, facendo in modo che il verde torni a essere l’elemento preponderante, perfettamente integrato con il paesaggio circostante e con il torrente Fossa.
I TEMPI DEI LAVORI. L’accordo prevede che il privato proceda alla bonifica dell’amianto entro marzo 2019, mettendo così in sicurezza nel giro di pochi mesi l’aspetto sanitario. La demolizione dei fabbricati esistenti e il resto della bonifica dovranno invece essere completati entro la fine del 2020: nell’arco di un anno e mezzo, quindi, il vecchio sito produttivo, inserito in un contesto evidentemente incongruo, sarà stato smantellato.
ATTENZIONE ALLA NATURA. La zona è caratterizzata dalla presenza di elementi di pregio naturalistico e ambientali, quale ad esempio il torrente Fossa, da cui deriva il vincolo paesaggistico. Ecco perché gli attuatori hanno dovuto rispettare una serie di requisiti nel definire il progetto di riqualificazione: il miglioramento dell’aspetto paesaggistico, riducendo la superficie coperta di oltre il 70% rispetto all’esistente; l’aumento delle dotazioni di verde pubblico, rendendo fruibili spazi oggi inaccessibili, l’eliminazione della maggior parte della superficie impermeabile, la costruzione secondo criteri di alta efficienza energetica ed edilizia sostenibile, il miglioramento della mobilità della zona. —
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