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l’ex ministro alla festa pd  

Minniti sugli immigrati «I populisti prigionieri della loro politica»

S.A.
Minniti sugli immigrati «I populisti prigionieri della loro politica»

«L’immigrazione non è un fenomeno emergenziale: l’Europa ha una crescita demografica addirittura negativa in certi casi, mentre l’Africa registra un imponente aumento. Quindi, chi dice che cancellerà...

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«L’immigrazione non è un fenomeno emergenziale: l’Europa ha una crescita demografica addirittura negativa in certi casi, mentre l’Africa registra un imponente aumento. Quindi, chi dice che cancellerà i flussi migratori racconta una bugia e produce ansia utilizzando la parola emergenza. Al massimo, si possono governare i flussi migratori. In Europa, poi, siamo andati per “suonare”, ma ci hanno suonati. Se l’Austria dovesse chiudere il Brennero sarebbero dolori per l’economia italiana». Parola dell’ex ministro Marco Minniti, ospite, insieme al sindaco di Soliera Roberto Solomita e alla prof Daniela Tazzioli, di un incontro alla Festa Pd.

Introdotto da Giovanni Taurasi, davanti a una platea gremita, l’ex titolare dell’Interno, ha sferrato un duro attacco alla politica del suo successore, che ha scatenato la breve contestazione di una militante leghista. E ha fornito la ricetta per la rinascita del Pd. «Non riesco a contare il numero di tweet, diretti post del ministro dell’Interno, mi chiedo dove trovi il tempo per fare il ministro - attacca Minniti - In una democrazia si lotta per tenere insieme umanità e sicurezza, mentre i nazionalpopulisti contrappongono questi due elementi. La mia convinzione è che l’Italia non sia un paese razzista, eppure il sentimento dominante è quello della paura. Rispetto a chi ha paura la sinistra non si atteggia in modo supponente, ma ascolta. Noi dobbiamo stare vicini alla gente per liberarla dalla paura, mentre i nazionalpopulisti vogliono tenerla incatenata alla paura. - prosegue l’ex ministro, elogiando il modello d’accoglienza delle Terre d’Argine - Nell’ultimo anno del nostro Governo sono arrivati 130mila migranti in meno in Italia. Se tutti i comuni italiani facessero come Soliera, con l’accoglienza “per piccoli numeri” non avremmo problemi, mentre i sindaci della Lega non vogliono accogliere. Gli attacchi terroristici sono stati sferrati dai figli della nostra Europa, frutto di sbagliata o mancata integrazione...».

Una dura stoccata arriva anche sull’Europa. «Si chiude il Brennero, ma da lì non passa nessuno, si chiudono i porti ma qui nell’ultimo anno c’è stato un calo dell’85%. I populisti italiani rimarranno prigionieri della loro estremizzazione politica. Se l’idea di fondo è che il mio confine sia più importante di tutto ci si allea con paesi che dicono: “No, è il mio confine ad essere il più importante di tutti”. Un atto simbolico evoca altri atti simbolici più forti».

La ricetta perché il Pd si rialzi è «non immaginarsi un’Italia che non esiste; i seminari, poi, facciamoli prima delle elezioni, che dopo è tardi; noi non abbiamo intercettato i sentimenti della rabbia e della paura. Se rispondiamo con le statistiche a chi ha problemi sociali, non si dà una risposta. Un partito è passione organizzata: mettiamo nel nostro partito un po’ più di passione».

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