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Carpi: notte da Arancia meccanica, una coppia pestata a sangue

Serena Arbizzi
Carpi: notte da Arancia meccanica, una coppia pestata a sangue

Benedetto e Rosamaria Galeone sono finiti al Ramazzini, prognosi di venti giorni. Un uomo e una donna sono scesi da una Clio grigia e li hanno presi a pugni

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CARPI. Aggressione brutale stile “Arancia meccanica” nella tarda serata di mercoledì ai danni di una coppia di coniugi che stavano percorrendo la rotonda che porta a Santa Croce, all’altezza del Caseificio San Giorgio.

La coppia di carpigiani protagonista di quest’incubo, composta dai coniugi Benedetto Galeone, 53 anni, e da Rosamaria, 49, residenti a Gargallo, era a bordo della propria auto quando, improvvisamente, una Renault Clio grigia, li ha superati e ha tagliato loro la strada probabilmente perché andavano troppo piano. Il conducente della Clio e una donna che viaggiava con lui sono scesi dall’auto e hanno preso a pugni i coniugi della macchina alla quale avevano sbarrato il passaggio. Un assalto inquietante, compiuto da due persone che senza motivo si sono scagliate contro la coppia, finita al pronto soccorso del Ramazzini. I due sono stati vegliati all’ospedale dal figlio, Nicolas Galeone, che racconta quegli attimi terribili in cui si è verificato quest’episodio che lascia profondamente sconvolti. Il sindaco Alberto Bellelli ha telefonato al figlio della coppia per esprimere la propria solidarietà e farà visita ai coniugi.



«I miei genitori hanno rischiato la vita per colpa di un malato sicuramente ubriaco e della sua compagna - racconta Nicolas - Sono stati aggrediti nella rotonda dove c’è il caseificio San Giorgio tra le 23.30 e mezzanotte mercoledì 4 luglio. I due, a bordo di una Renault Clio grigia vecchio modello, hanno avuto il coraggio, dopo aver tagliato la strada in auto, di scendere e prendere a pugni sia mio padre sia mia madre, una donna... Abbiamo passato tutta la notte al pronto soccorso tra esami, accertamenti e tutto quello che è stato necessario fare. La prognosi è stata di 15 e 20 giorni. Abbiamo sporto anche la denuncia ai carabinieri».



«Penso di aver passato una delle notti più brutte della mia vita, pensando che poteva andare anche peggio - prosegue il giovane - Adesso non sono qui né a piangere né a farmi compatire, ma voglio solo che sappiate quanta brutta gente c’è al mondo e quanto poco ci voglia per rovinare una famiglia. Adesso stiamo “bene” e ringrazio tutti quelli che ci sono stati vicini in queste ore».



«Cosa importante: se ci sono testimoni che hanno visto qualcosa si facciano avanti e non abbiano paura - continua Nicolas - Voglio che paghino per il male che hanno fatto. Mi rivolgo a quell’uomo adesso, se si può definire tale, che si faccia un esame di coscienza e si costituisca alle forze dell’ordine. Fallo o forse un giorno te ne pentirai».

La coppia ha formalizzato la denuncia alle 11 del mattino successivo. Ci sono due telecamere comunali in prossimità della rotonda che porta al caseificio San Giorgio, ma non sono funzionanti. I militari stanno lavorando su tre targhe e sono sulle tracce dei malviventi



Sempre una Renault Clio grigia è stata avvistata a Rio Saliceto: l’auto ha superato a forte velocità una bicicletta e ha urtato due veicoli perdendo lo specchietto. —


 

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