Popolazione triplicata
In vent’anni a Sassuolo da 15mila ad oltre 40mila presenze
Un’immigrazione, quella dal meridione verso Modena e distretto, che non è coincidente col boom economico propriamente detto, ma si colloca in un periodo successivo, che va dalla fine degli anni ’60 e continua fino ad oggi. A partire dal 1987 è esplosa l’immigrazione dall’estero, che però non ha sostituito quella interna; i due fenomeni, infatti, si sono sovrapposti. Ricavare dati precisi riguardo l’immigrazione complessiva è difficile perché, per esempio, nel periodo ’87-’88 ci sono report della provincia sull’immigrazione dall’estero, ma c’è un deficit di informazione sull’immigrazione dalle altre regioni d’ Italia. Tuttavia, ci si può fare un’idea della portata di questi flussi analizzando la crescita demografica nel corso degli anni. Nel ventennio 1961-1980, con l’esplosione delle ceramiche, la popolazione della provincia aumentò di circa 90000 unità; gli abitanti di Sassuolo passarono da 15000 a 40000. A Fiorano, dove, ad esempio, si sono strutturate associazioni di lucani, sardi e calabresi, si passò da 5000 a 15000 abitanti; per quanto riguarda Maranello, infine, la popolazione raddoppiò, passando da 6000 a 12000 persone. Un’esplosione che ha posto i Comuni di fronte a problemi organizzativi: «Qui nel distretto – spiega Giuseppe Morrone, tra i ricercatori che hanno preso parte al progetto “Il posto di chi arriva” – è molto diffuso il ruolo dei sindacati, come strumenti di associazionismo, mobilitazione di energie e di conoscenze e di emancipazione. Proprio i sindacati, insieme ad altri soggetti di area cattolica e laica, soprattutto nella prima fase dell’immigrazione, hanno svolto un lavoro di grande aiuto per combattere l’emergenza perché i comuni si sono trovati di fronte a un fenomeno nuovo e consistente». Se gli ingressi dal Mezzogiorno, che si sono mantenuti costanti negli ultimi 15 anni, fino al 2002 sono rimasti preponderanti, in un secondo momento sono stati superati dai flussi migratori dall’estero. Riferendosi alla metà degli anni 2000, ponendo lo sguardo sul distretto ceramico (tenendo in considerazione sia il Modenese che il Reggiano), emerge come il totale degli immigrati, sia italiani che stranieri, arrivasse a superare la metà della popolazione. —
S.P.
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