Gazzetta di Modena

Modena

la denuncia dei cittadini 

Al Parco Arcobaleno un dormitorio abusivo sotto i giochi dei bimbi

Gabriele Bassanetti
Al Parco Arcobaleno un dormitorio abusivo sotto i giochi dei bimbi

Continui episodi di degrado con cestini divelti e rifiuti Si cerca un’associazione che garantisca il presidio sociale

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Cestini divelti, sacchi del pattume strappati, sporcizia e degrado. Ma soprattutto bivacchi notturni sotto i giochi del parco. Sono stati alcuni cittadini, stanchi di ritrovare così il Parco Arcobaleno a fare delle foto e diffonderle per protesta. I resti dei bivacchi sono facilmente rintracciabili la mattina. L’area verde, nel quartiere Fossetta, sconta questa situazione di mancanza di custodia e di semi-abbandono ormai da tempo. I passaggi di pulizia disposti dall’amministrazione comunale ci sono anche, ma quel che manca è un presidio vero e quotidiano.

Il risultato, per una zona che meno di una decina di anni fa è stata destinataria di un grosso investimento per il completo rifacimento, l’installazione di un campo da basket, di nuovi giochi e anche di uno sgambamento cani, è quello di una situazione di progressivo degrado.

Per contrastarlo si parla da tempo del presidio di qualche associazione o comitato di cittadini a presidio. Se ne discute da anni, dall’inizio della legislatura Pistoni quando l’assessore all’Ambiente Sonia Pistoni annunciò nuovo impegno, anche economico, per riportare i cittadini a svolgere quel ruolo di custodia e cura, che in passato avevano avuto per poi perderlo a causa della crisi finanziaria del Comune. Molto è stato annunciato, poco è stato fatto. Non risultano parchi che abbiano nuovi comitati del verde e se la cavano solo quelli che hanno situazioni storiche, come il Parco Amico.

Per il Parco Arcobaleno l’aggravante viene da una trattativa ormai pluriennale per riuscire a creare questa necessaria attività di controllo e manutenzione. A dire la verità si sono candidati in tanti, ma senza mai arrivare a un accordo definitivo, in parte per i ritardi amministrativi, in parte più consistente per la difficoltà a trattare una sistemazione rispetto al Circolo Sant’Eufemia che già occupa la zona dei locali del parco, senza però prendersi cura, per sua scelta, dell’annessa area verde. Qualcosa potrebbe cambiare nel futuro prossimo visto che è in scadenza la convenzione per la gestione di questi locali e per l’attività che il circolo svolge di somministrazione di cibo e bevande. —



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