Gazzetta di Modena

Modena

FISCO FACILE 

Con i nuovi decreti grandi novità per redditometro e split payment

GIORGIO GUANDALINI dottore commercialista
Con i nuovi decreti grandi novità per redditometro e split payment

Il primo subirà modificazioni e il secondo sarà abolito per i professionisti. Ma in questa fase restano tanti dubbi

2 MINUTI DI LETTURA





Un quesito che il cosiddetto Decreto Dignità sta provocando riguarda fisco e lavoro e in particolare che cosa cambierà per il cittadino.

Tutti i giornali economici e non si sono sperticati in spiegazioni oltremodo approfondite, si è parlato di sponsorizzazioni delle società di gioco d'azzardo, si è parlato di ritorno al passato sul mondo del lavoro, ma nella realtà dei fatti, ad oggi, il cittadino avrà dei benefici oppure rischierà di rimanere scottato?

La realtà dei fatti è che ogni decreto deve successivamente passare al vaglio del parlamento e quindi potrebbe essere modificato, quindi stiamo sempre parlando di atti suscettibili di modifiche. Ma noi che del fisco e delle misure economiche siamo i fruitori da uomini della strada non abbiamo grandi sussulti. Perchè?

Perchè si tratta di misure che oltre ad essere finalizzate alla limitazione dell’utilizzo dei contratti di lavoro a tempo determinato, al contrasto della delocalizzazione delle imprese e alla lotta al fenomeno della ludopatia, contengono anche disposizioni in materia di semplificazione fiscale che non apportano profondi sconvolgimenti.

Evidenziamo in particolare la modifica del “redditometro” mediante l’introduzione di una disposizione secondo cui la norma attualmente vigente non ha più effetto per i controlli ancora da eseguire relativi al 2016 e agli anni successivi. Tutto questo in sè potrebbe anche essere chiaro e semplice, però il decreto stabilisce anche l'adozione da parte del Ministero di un ulteriore nuovo decreto in materia, dopo aver sentito l’Istat e le associazioni maggiormente rappresentative dei consumatori. Quindi un decreto che richiama un decreto che poi potrà essere modificato dal parlamento. È opportuna la massima prudenza. Poi, sempre in materia fiscale, abbiamo una norma di proroga. D'altra parte era nell'aria addirittura l'abolizione dello spesometro e invece ci siamo ritrovati il rinvio della prossima scadenza per la trasmissione della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute. Viene infatti stabilito che i dati relativi al terzo trimestre 2018 possono essere inviati telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro il 28 febbraio 2019, anziché entro il 30 novembre 2018. Con la speranza di avere nel frattempo un'abolizione di un istituto poco utile e molto costoso. Infine troviamo, sempre in tema fiscale, l’abolizione del meccanismo della scissione dei pagamenti (“split payment”). Questo riguarda le prestazioni di servizi rese alle pubbliche amministrazioni dai professionisti i cui compensi sono assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta o di acconto.

Un decreto attendista, che lascia intravedere volontà di semplificazione e riforma ma che in tema fiscale non rappresenta di certo una rivoluzione copernicana. Aspettando la pace fiscale. —







Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google