La storica accoglienza ai bimbi di Chernobyl del distretto ceramico
Da 20 anni l’associazione permette l’arrivo dei giovani ospiti Visite mediche e divertimento mentre vivono in famiglia
Sono arrivati da una settimana i 18 bambini bielorussi ospiti delle famiglie dell’Associazione Chernobyl di Maranello, Fiorano e Formigine, che resteranno nelle famiglie per un mese di risanamento e visite mediche.
Il gruppo di bambini, 11 femmine e 7 maschi tutti di età compresa tra i 7 e gli 11 anni, è accompagnato da un interprete bielorusso e rimarrà fino al 31 luglio, data prevista per il rientro nel loro Paese.
I giovani ospiti provengono tutti dai villaggi della provincia di Braghin, regione di Gomel, una delle più contaminate dal disastro nucleare avvenuto nel 1986 e che tuttora ha pesanti conseguenze sulla popolazione.
«L’Associazione Chernobyl - si legge in una nota del gruppo - ringrazia tutti quanti collaboreranno alla riuscita del Progetto Accoglienza 2018, le famiglie ospitanti che accoglieranno nelle loro case i bambini, tutte le associazioni, gli enti locali, i volontari che gestiranno il centro estivo e le singole persone che hanno dato la loro disponibilità per far passare un mese sereno a questi bambini. Un ringraziamento anche alla Fondazione Cassa di Risparmio che sostiene i progetti di accoglienza di minori stranieri in difficoltà sul territorio modenese».
Con gli ultimi 18 bambini l’associazione ha raggiunto quota 423 giovani ospiti accolti in oltre vent’anni di Progetto Chernobyl. «È un piccolo grande traguardo - aggiungono i referenti - per il quale dobbiamo ringraziare tantissime persone, tante realtà associative e gli enti locali del territorio che non ci hanno mai fatto mancare il sostegno. Soprattutto vogliamo ringraziare le 213 famiglie che in questi anni hanno aperto le porte delle loro case a questi bambini».
Il mese di soggiorno nel distretto ceramico si è aperto con la visita pediatrica e l’elettrocardiogramma, eseguiti presso l’Avis di Formigine e con un pranzo collettivo offerto dai volontari dell’Avis e dell’associazione “Gli Zingari del Tabarro” di Formigine. Si è inoltre già tenuta la visita al municipio di Formigine dove la delegazione è stata accolta dal sindaco Maria Costi e dall’intera Amministrazione comunale. —
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